Allerta pesce in scatola: ecco cosa può accadere al nostro organismo

La Scienza applicata al cibo rappresenta oggi una forma di informazione che è direttamente collegata alle abitudini alimentari quotidiane. Da quando il cibo è diventato materia di produzione industriale, sono iniziati anche i dubbi legati ad un consumo eccessivo di scatolame. Con questo termine generico si fa riferimento ad una forma di cibo che attraverso una lavorazione specifica, viene sottoposta a conservazione in una forma di contenitore metallico.

Questo permette al cibo in questione di conservarsi molto più a lungo, anche a distanza di anni dalla produzione, aumentando di molto il fattore pratico. E’ sopratutto il pesce a rientrare in questa categoria, come il tonno ma anche lo sgombro e il salmone, per fare qualche nome. Ma quali sono i rischi nel mangiare pesce in scatola?

Allerta pesce in scatola: ecco cosa può accadere al nostro organismo

Con l’avvento del web, hanno iniziato a moltiplicarsi le news in merito a possibili, anzi probabili effetti collaterali correlati ad un consumo di pesce in scatola. Alcune notizie parlano di mercurio e altre tipologie di metalli e sostanze nocive all’interno della scatola, oppure conservanti particolarmente “aggressivi” che possono portare addirittura ad un avvelenamento. In realtà, il pesce in scatola pur presentando diverse controindicazioni legate anche ad un consumo irresponsabile, resta assolutamente lecito.

Bisogna comunque considerare il fattore conservanti: per essere conservato a lungo infatti il pesce deve essere sottoposto ad un inscatolamento di qualità, al quale sono aggiunti diversi conservanti ed una quantità di sale decisamente elevata. E’ essenziale, nel caso del tonno, preferire quello in vasetto di vetro: in primis perchè si conserva meglio ma anche perchè è possibile “vedere” il tonno in questione. Meglio optare per pesce non troppo sminuzzato, magari controllando la provenienza del pesce in questione: se arriva da zone extra europee solitamente il costo è minore ma anche i controlli sono più blandi, aumentando quindi il rischio di tossicità.

Le persone che soffrono di ipertensione dovrebbero limitare al massimo il consumo di pesce in scatola a causa sopratutto del contenuto di sale. Come accennato, meglio optare per il pesce conservato in olio extra vergine. Una persona che soffre di ipertensione può vedere la propria condizione peggiorare a fronte di un consumo troppo costante di pesce in scatola.

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