Il caffè fa male al cuore e fegato: attenzione ecco perché!

Il caffè è un vero e proprio momento di piacere, l’ottima scusa per prendersi una pausa dal lavoro a patto, però, che sia buono e fatto a regola d’arte. Sono in moltissimi a berlo ed è infatti la bevanda più diffusa e amata al mondo, c’è chi beve caffè a colazione per svegliarsi nel modo giusto, chi lo beve dopo pranzo per avere un effetto “digestivo” e chi lo preferisce la sera, nonostante contenta parecchia caffeina.

Cos’è la caffeina?

Gli effetti di questa sostanza presente nel caffè, mirano a migliore la capacità di concentrazione, a riattivare le energie fisiche e mentali e alla facoltà di memorizzazione. La caffeina riesce perfino a diminuire il rischio di sviluppare diabete alimentare e a posticipare l’insorgere di malattie degenerative a carico del nostro cervello.
Si tratta di una sostanza psicoattiva dalle proprietà importanti che favorisce l’azione dei neurotrasmettitori come la dopamina e impedisce l’azione di altri come l’adenosina, che ha un effetto inibitorio.

L’effetto stimolatorio e tonico della caffeina è riscontrabile anche nella funzionalità nervosa e cardiaca, nonché sulla secrezione gastrica. La caffeina ha un effetto termogenico in grado di innalzare il consumo delle calorie bruciate dall’organismo riuscendo a ridurre lo stimolo dell’appetito.
Sono molti, infatti, i prodotti dimagranti a base naturale che contengono caffeina ma bisogna fare attenzione perché se si consuma già un buon quantitativo di caffè, questi risultati potrebbero essere minori rispetto a chi non ne ha mai assunto.

Ma bere troppo caffè non farà male al nostro fegato?

No. Il caffè non fa assolutamente male al fegato ma anzi lo protegge dall’aumento delle transaminasi e di tutti quegli enzimi che indicano la sofferenza del fegato associato spesso alla condizione di fegato grasso.
In passato il consumo di caffè veniva sconsigliato a chi aveva problemi di fegato, invece adesso sappiamo che bere due tazze di caffè al giorno comporta una riduzione del 44% di sviluppare cirrosi epatica (infiammazione cronica causata da infezioni virali, consumo di alcol, malattia del fegato grasso che altera la struttura del fegato portando allo sviluppo di tumori).

E per quanto riguarda il cuore?

La scienza ci dice che il caffè è in grado di ridurre il rischio di insufficienza cardiaca fino al 12%. Non solo, è anche un toccasana contro il grasso corporeo e pare che terrebbe lontano l’Alzheimer, ma a patto che non sia decaffeinato.

E’ importante sottolineare che per giovare beneficio da questa bevanda, non si deve assolutamente esagerare con le quantità perché altrimenti si potrebbe ottenere l’effeto contrario!