Tumore alla pelle, ecco il pesce da non mangiare mai: “Attenzione!”

Ormai la medicina ha riscontrato diversi tumori che posso intaccare il nostro tessuto cutaneo, il quale è l’organo più diffuso del nostro corpo e formato da tre strati differenti. Nello stato più superficiale, ovvero l’epidermide, troviamo i cheratinociti, le quali sono le cellule che possono trasformarsi in tumore.

Il tumore alla pelle

Questa tipologia di tumori si sviluppa notevolmente nelle parti del corpo che noi esponiamo maggiormente al sole, come per esempio, le orecchie, il collo, le mani. Poiché il sole emana raggi ultravioletti ovvero UVA e UVB, i quali a lungo andare causano danni alla pelle. Il tumore può svilupparsi anche sulle labbra di un fumatore accanito, a causa delle ingenti quantità di fumo inalato. Per quanto riguarda i sintomi, sono quasi inesistenti in un primo momento, ma col passare del tempo il tumore di sviluppa e arriva ad uno stato avanzato provocando anche sanguinamento, dolore e bruciore.

In genere il tumore si manifesta con lesioni o macchie sulla pelle che possono anche ingrandirsi nel tempo. È fortemente consigliato rivolgersi al medico di fiducia non appena notiamo uno dei sintomi sopra elencati, il quale vi indirizzerà dal migliore dermatologo, che effettuerà una visita accura grazie all’uso dell’epiluminescenza, la quale è una tecnica per illuminare la pelle in modo da avere un quadro completo della situazione.

Inoltre, i medici raccomando dei piccoli accorgimenti per scongiurare lo sviluppo di questi gravi problematiche al tessuto cutaneo. Il metodo più efficace è sicuramente quello di cercare di stare il meno possibile esposti ai raggi ultravioletti quindi al sole. Nelle ore più calde della giornata è meglio coprirsi con cappellini o occhiali da sole. Soprattutto si raccomanda si usare una crema solare adatta al nostro tipo di pelle, per garantire una copertura costante.

Infine, è molto importante evitare di ingerire sostanze chimiche, dannose per la nostra salute, come l’arsenico. Il quale trovandosi nell’acqua, solitamente viene assorbito in elevate quantità dai pesci come l’orata o il pesce spada. Per questo è sconsigliato assumere molte quantità di pesce alla settimana, poiché potremmo ritrovarci con dei gravi danni alla salute, non sempre reversibili.