Perchè il miele si cristallizza? La risposta lascia senza parole

La cristallizzazione è un processo del tutto naturale che subisce il miele è contraddistingue la sua genuinità. Perché dunque il miele si cristallizza? La cristallizzazione è una caratteristica tipica del miele, legata alla sua composizione, e ogni tipologia di miele ha diversi tempi e modi di cristallizzare. Queste peculiarità dipendono molto anche da fattori interni ed esterni.

Il miele, come abbiamo visto, è composto da glucosio e fruttosio, zuccheri presenti in diverse quantità nelle varie tipologie di miele. Più alta sarà la percentuale di glucosio nel miele, maggiore sarà la sua tendenza a cristallizzare. Il miele con una percentuale più alta di fruttosio, invece, cristallizza più lentamente, come nel caso ad esempio dell’acacia. 

Un altro elemento da non dimenticare è la quantità di acqua presente nel miele. Per avere un prodotto di qualità, non soggetto quindi né a fermentazione né a vischiosità, la quantità d’acqua deve oscillare tra il 16% e il 18%. Considerato che è il glucosio lo zucchero che più incide  nella cristallizzazione, si tende a misurare la tendenza a cristallizzare appunto valutando il rapporto direttamente tra glucosio e acqua, che deve aggirarsi circa a 1,7 per avere un miele con una lenta cristallizzazione.

Per quanto riguarda, i fattori esterni, che possono influenzare la cristallizzazione non si può non tralasciare la temperatura. La temperatura con la quale il miele si cristallizza più facilmente è quella compresa tra i 5 e i 25° C. Le temperature basse rallentano il processo di cristallizzazione, mentre quelle elevate distruggono i cristalli stessi. Se si vuole rallentare, quindi, il processo, si deve prestare attenzione alle temperature di conservazione del miele.

Ma se il miele si cristallizza può tornare liquido? Sicuramente è questo quello che vi starete chiedendo. Una volta cristallizzato, il miele per ritornare liquido dovrà essere messo a bagnomaria, a una temperatura di circa 40°C. Altrimenti possiamo posizionarlo vicino a una fonte di calore, come un termosifone ad esempio, e aspettare che si sciolga. Quello che vi raccomandiamo è di non sottoporlo a temperature estreme perché rischiamo di rovinare il prodotto stesso.