“Il tonno contiene mercurio!”: Attenzione, ecco la verità

Sappiamo che i pesci soprattutto quelli più anziani sono ricchi di mercurio. I livelli di concentrazione di questa sostanza fortunatamente non rappresentano un grave rischio per la nostra salute. Nonostante questo, i medici consigliano non ingerire frequentemente determinate specie, poiché il mercurio diventa dannoso per il nostro organismo quando viene accumulato. Ecco i 4 pesci da evitare frequentemente.

Pesce spada
È la tipologia più consumata in tutta Italia. I più importanti scienziati hanno condotto una ricerca approfondita su questa specie, arrivando alla conclusione che è quella con la concentrazione di mercurio maggiore, a causa delle grandi quantità di pesce che ingerisce, essendo uno grande predatore. La sua concentrazione di mercurio può arrivare anche ad 0,96 mg\ kg.
Tonno rosso
Anche il tonno rosso si trova nell’elenco dei pesci con alto rischio tossico per gli umani. Quello che dobbiamo evitare assolutamente è il tonno obeso (si trova nelle acque molto calde come quelle tropicali) poiché significa che ha una maggiore concentrazione di mercurio, la quale può arrivare ad 0,40 mg\kg
Cernia
Questa specie di pesce è considerato uno dei più pregiati a causa del suo sapore delicato e dolce. È ricco di molte vitamine e omega3, ma purtroppo anche di mercurio. La concentrazione di quest’ultimo può arrivare a 0,45 mg\kg.
Anguilla
Questo pesce è ricco di acidi grassi, vitamine e Sali minerali. Queste sostanze aiutano a contrastare patologie a livello cardiovascolare. È un ottimo predatore e la sua percentuale di tossicità causata dal mercurio può arrivare anche a 20 mg\kg.

Come già detto più grande è il pesce, maggiore è la concentrazione di mercurio, poiché accumulano questa sostanza per via della catena alimentare, ingerendo altre specie più piccole che a loro volta si sono nutrite di plancton. I danni causati da questa sostanza, sono più gravi nei neonati, perché il mercurio colpisce il sistema nervoso dei bambini che essendo in via di sviluppo è più facile da danneggiare. Negli adulti invece si sono riscontrati delle problematiche a livello di udito e nella deambulazione.

In tutta l’Unione Europea nel 2021 sono state ufficializzate delle regolamentazioni che pongono un limite al livello di mercurio nei pesci. Ecco le varie specie e la loro concentrazione di mercurio consentita. 1,00 mg/kg: anguilla, orologio, scampi, pesce vela, pesce cintura, orata, pesce spada e tonno. 0,50 mg/kg: altri pesci molto più piccoli e vari prodotti della pesca. 0,10 mg/kg: integratori alimentari per animali.