Allerta frutta e verdura: ecco quali contengono più pesticidi

Oltre al glisofato, l’erbicida utilizzato per eliminare erbe infestanti nei campi, sotto accusa in tutto il mondo in quanto giudicato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come potenzialmente cancerogeno, si sta combattendo anche una lunga battaglia tra chi ancora lo difende e chi, invece, è pronto a eliminarlo. Ma non è l’unico caso di sostanze pericolose in agricoltura.

Pesticidi nella frutta e verdura

Ci sono per esempio, i pesticidi e gli altri prodotti che contribuiscono a far crescere frutta e verdura e tenerli al riparo da insetti nocivi e parassiti. E’ bene sapere che nessun tipo di frutta e verdura si coltiva senza l’utilizzo di pesticidi. A meno che non si preferisca rivolgersi al mercato biologico, è buono scegliere molto consapevole quei prodotti a kilometro zero. Esiste una percentuale massima di utilizzo di pesticidi che tutti gli Stati dell’Unione Europea sono tenuti a rispettare. Entro questa percentuale, l’alimento non risulta affatto dannoso per la nostra salute.

In Europa, come rileva una ricerca realizzata dall’Efsa, questi limiti vengono rispettati. Resta però alta l’attenzione verso i prodotti di importazione provenienti da paesi extracomunitari, in cui i controlli sull’utilizzo dei pesticidi sono molto più blandi. Tra questi troviamo il peperoncino proveniente dal Vietnam, in cui sono state riscontrate quantità eccessive di difenoconazolo e carbendazim. Ma quali sono quindi gli alimenti che contengono quantità anche eccessive di pesticidi e da cui dovremmo, tenerci alla larga?

-Mele: sono risultate quelle in cui è stata oltrepassata più volte la soglia massima di pesticidi;
-Fragole: frutto molto delicato, senza buccia che assorbono con maggiore rapidità i pesticidi adoperati. Un motivo in più per evitare l’acquisto delle fragole quando non sono di stagione;
-Spinaci;
-Pesche;
Ciliegie;
-Sedano;
-Uva;
-Pomodori;
-Patate;
-Peperoni,
-Le pere
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Come acquistare verdura con tranquillità senza rischi per la salute?

Bisogna variare cambiando le varietà di verdure e frutta limitandone l’effetto accumulato. Se possibile, si devono acquistare sempre alimenti provenienti da agricoltura biologica o in alternativa, se si hanno a disposizione un giardino o un terrazzo, si può provare a coltivare personalmente frutta e verdura. Un altro passaggio importante è lavare sempre con acqua e bicarbonato la frutta e la verdura prima di consumarla.

Dove si usano più pesticidi in Italia?

Il record per l’uso di pesticidi in agricoltura in Italia spetta alla provincia di Bolzano dove se ne spruzzano 45 chili per ettaro. Un livello così alto di pesticidi è legato al fatto che in Alto Adige ci sono due monoculture dominanti: i meleti e i vigneti. Soltanto le mele, infatti, valgono una produzione annua di circa 700 milioni di euro, ma purtroppo non si raccolgono più in terreni incontaminati. Le conseguenze sono chiaramente micidiali, come dimostrano i campionamenti delle acque con tassi di residui superiori alla soglia di tolleranza.