Quanto può fare male il tonno in scatola? La risposta dell’esperto

Il tonno in scatola è uno degli alimenti più amati degli italiani che lo utilizzano come ingrediente principale per svariatissime ricette sfiziose e veloci, come ad esempio dei buoni spaghetti con le olive nere, della pasta al forno, delle polpette, pomodori farciti, condimento per pizza o insalata di riso, pasta sfoglia, pancarrè e così via. Il tonno in scatola, pur essendo conservato all’interno di una lattina, è in grado di mantenersi abbastanza bene anche se il suo sapore potrebbe cambiare piano piano in base alla marca in questione.

Ogni azienda che produce tonno in scatola adotta, infatti, un diverso tipo di conservazione a seconda di ciò che crede più opportuno: c’è chi, ad esempio, usa l’olio d’oliva o chi invece acqua o addirittura acqua e sale. In ogni caso il tonno in scatola non è soltanto un ottimo alimento ma rappresenta anche una ricca fonte di importanti nutrienti tra cui troviamo potassio e ferro ed è anche grazie alle sue bassissime calorie che viene utilizzato in tutte le migliori diete dimagranti.

E’ comunque chiaro che, come qualsiasi altro alimento, si consiglia sempre un uso moderato e controllato, senza fare eccessi, di cui l’ideale sarebbe al massimo di un paio di volte a settimana. Per garantire ai consumatori la massima sicurezza ingerendo tale prodotto, sono state fatte delle analisi in cui sono state messe a confronto tutte le marche di tonno che si trovano in commercio. Gli esperti hanno valutato  la qualità, la sicurezza al consumo e poi le caratteristiche organolettiche; tutte le marche sono state prima assaggiate e successivamente valutate con cura.

Esistono diversi tipi di tonno migliore,  tra cui rientra sicuramente quello a pinna gialla pescato nel Mar Mediterraneo e considerato proprio tra i più pregiati di tutto il mondo. La sua caratteristica principale è il tipico colore rosso acceso accompagnato dalla sua carne gustosa e di primissima scelta. La lavorazione del tonno avviene quando esso è ancora fresco, selezionando ogni minima parte in modo tale da avere sempre un prodotto di ottima qualità anche se conservato nella lattina.

Ciò che a noi preme sapere è se il tonno in scatola fa male.
Allora, partendo dal presupposto che si tratta di un pesce di buona qualità che, se consumato correttamente, può apportare importanti benefici al nostro organismo, dobbiamo certamente però dire che, se se ne fa abuso, diventa un alimento pericolo per il nostro organismo. Il pericolo maggiore deriva dal mercurio che ingeriscono i pesci di grossa taglia (come il tonno) mangiando pesci più piccoli. Questa sostanza causa danni per niente indifferente al nostro corpo quindi bisogna stare particolarmente attenti.

È, per cui, consigliato di preferire quello fresco, acquistandolo direttamente al banco del pesce. Questo non significa, però, che il tonno in scatola faccia male! Bisogna soltanto prestare attenzione alla scelta: non tutto il tonno in scatola è uguale e la qualità è il fattore che fa la differenza.