Attenzione a queste marche di tè, nessuno se lo aspettava

Il è una bevanda originaria della civiltà cinese che consiste in un infuso o decotto ricavato dalle foglie di una pianta legnosa che viene coltivata in Cina, ma anche in Pakistan, India, Giappone e Kenya. A volte le foglie sono miscelate con spezie, erbe o essenze.

Il tè ha una ampia gamma di aromi che vanno dal floreale, al fruttato, al dolce fino ad un sapore volutamente amaro e astringente ed è la bevanda più diffusa nel mondo dopo l’acqua.
A partire dagli anni ottanta del XX secolo si è poi diffuso l’utilizzo del “tè freddo“, ottenuto dall’infusione del tè e imbottigliato, servito dopo essere stato in frigorifero come bevanda rinfrescante: i più diffusi sono il tè al limone e quello alla pesca.

I sei tipi base di sono: il tè nero, il tè verde, il tè oolong, il tè giallo, il tè bianco e il tè postfermentato. Tutte queste diverse varietà derivano dalle stesse foglie ma si differenziano per i diversi trattamenti lavorativi che permettono diversi gradi di ossidazione delle foglie.
I tè rossi (detti “neri” in Occidente) sono fermentati, i verdi non fermentati, i gialli semifermentati, e i neri sono “postfermentati”.

Una volta essiccato, il può essere lavorato nuovamente per dare vita al tè aromatizzato, al tè pressato e al tè deteinato. Il termine “tè” è stato usato in modo errato in passato anche come sinonimo di “tisana”, per indicare infusioni preparate con piante diverse; il termine “tè rosso” si riferisce, invece e sempre nel modo sbagliato, anche al carcadè.

Vediamo una bella curiosità su questa deliziosa bevanda.
Da sempre i medici cinesi sono stati grandi sostenitori delle proprietà curative del tè ed è proprio questa la ragione per cui tale bevanda dalla Cina giunse fino in Europa. Per risolvere la questione tra assertori e detrattori dei poteri curativi del , il re Gustavo III di Svezia ebbe la bella idea di condurre un esperimento.

Propose a due prigionieri in carcere destinati all’ergastolo di consumare uno ben 15 tazze al giorno di tè e l’altro di consumare 15 tazze di caffè. Volete sapere quando e come ha avuto fine questo esperimento? Pochi giorni dopo il suo inizio, i medici che ne seguivano lo sviluppo morirono di morte naturale e, subito dopo, il re Gustavo III di Svezia fu assassinato

Quanto costa il tè più costoso al mondo?
Ben 150 mila dollari per un chilogrammo. Il padre di questa miniera d’oro è An Yanshi, un professore dell’Università cinese. Qual è il suo segreto? La concimazione. La pianta è concimata soltanto con cacca di panda, l’orso simbolo della Cina, che è ideale per la coltivazione del tè in quanto ricchissima di nutrienti, fibre e minerali che l’animale ha assunto durante l’alimentazione ma che non ha completamente digerito.