Prezzi alle stelle per i fagioli in scatola: ecco cosa sta succedendo

Ultimamente abbiamo notato l’aumento repentino dei prezzi sui legumi e non solo. I pomodori datterini sono arrivati a costare in alcune zone anche sei euro al chilo, prezzo che raggiungono anche i kiwi di importazione. Tra tutti questi prodotti quelli che hanno subito maggiormente l’innalzamento del prezzo sono i fagioli.  In molti supermercati i fagioli arrivano anche a costare tra i 5.00 e i 6.00 euro al chilo, la differenza dipende dalla tipologia e dalla provenienza. 

Ovviamente dobbiamo considerare il fatto che i prezzi dei prodotti aumentano quando quest’ultimi non sono di stagione, ma se confrontiamo i prezzi di determinati prodotti fuori stagione degli anni precedenti, con quelli degli stessi prodotti nello stesso periodo, notiamo che c’è stata una notevole variazione. A cosa è dovuto principalmente l’innalzamento eccessivo dei prezzi dei fagioli?

A rispondere a questa domanda sono degli economisti internazionali, i quali in una relazione pubblicata qualche mese fa affermavano che era scontato che a risentire dell’emergenza covid e quindi ad avere delle ripercussioni nel proprio ambito,  doveva essere anche il settore agricolo. infatti si è registrato un incremento dei prezzi su frutta verdura e legumi, poiché a causa del lockdown molte merci sono andate perse per mancanza di manodopera.

Inoltre, i continui e sempre più restrittivi DPCM governati, hanno rallentato notevolmente il commercio, mettendo in serio rischio la stabilità di questo settore. l’emergenza covid non ha solo degli aspetti totalmente negativi su quest’ambito, poiché le continue notizie su un nuovo lockdown portano la gente a fare scorte di legumi e soprattutto fagioli. Inoltre, un’indagine ha evidenziato che questa pandemia, ha fatto evidenziare nuovi consumatori di legumi, ovvero i giovani, i quali hanno scoperto la versatilità di questi prodotti.

Dunque, anche se lentamente la produzione e la vendita di legumi stanno cominciando a riprendere a pieno ritmo. le vendite sono aumentate del 15% sia sotto l’aspetto del valore, sia sotto l’aspetto del volume. Tra i legumi ci sono anche delle preferenze, che spesso sono la riflessione delle specialità locali. per esempio, basti pensare ai toscani, i quali acquistano quasi il 90% dei cannellini prodotti in Italia. Per concludere, possiamo dire che nell’ultimo anno anche la vendita dei fagioli ha subito un incremento, passando da circa il 20% ad un notevole 28%.