Tre sintomi che ci fanno capire quando soffriamo di colesterolo alto

Inizialmente, il colesterolo alto o anche chiamato ipercolesterolemia è una condizione relativamente asintomatica, cioè non crea vere e proprie manifestazioni della sua presenza. L’unica eccezione è l’ipercolesterolemia familiare omozigote: in questo caso, già fin dalla tenera età si iniziano anomalie come: depositi di colesterolo nella pelle, sui tendini e intorno alla cornea degli occhi, oltre ad essere presenti anche placche lipidiche.

Bene oggi vi parleremo in questo articolo dei sintomi o meglio dei campanelli di allarme se il nostro colesterolo risulta in eccesso o comunque elevato. Se non gestito in modo adeguato, il colesterolo, può evolversi in uno stadio avanzato ed iniziare a manifestarsi con dei segnali come: un forte dolore toracico, e senso di oppressione o costrizione (come se un forte peso gravasse sul proprio petto o fosse stretto da una morsa. Zoppicare o forti crampi durante una semplice camminata. Confusione mentale o cefalea.

L’ipercolesterolemia è, infatti, uno delle principali cause di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari. Nello specifico, bisogna stare molto attenti a un aumento del colesterolo trasportato nel sangue dalle lipoproteine a bassa densità con l’acronimo di LDL, comunemente chiamato anche colesterolo cattivoSe è in eccesso, il colesterolo tende ad accumularsi sulla parete dei vasi sanguigni, formando placche, che ostacolano il corretto transito del sangue e possono portare appunto a delle ischemie vascolari. 

Il colesterolo HDL chiamato anche colesterolo buono, al contrario, riduce questo rischio. Le particelle di HDL, infatti, aiutano l’organismo a ripulirsi dal colesterolo, trasportandolo al fegato per eliminarlo. Il colesterolo è una sostanza di vitale importanza  ed è presente in tutto il nostro organismo. Tuttavia, se presente in eccesso, può portare a gravi problemi alla nostra salute.

Ma quali sono le cause di colesterolo alto?

L’aumento del colesterolo nel nostro sangue può essere dovuto a diversi fattori, tra i quali: motivi genetici (es. ipercolesterolemia familiare di cui vi abbiamo accennato poco fa), l’ipotiroidismo, l’epatopatie, disturbi che determinano la stasi biliare, la sindrome nefrosica, l’insufficienza renale cronica, l’alcolismo, il diabete e l’assunzione dei farmaci, come quelli a base di cortisone, le pillole contraccettivi e alcuni antibiotici. Il nostro consiglio per tenere a bada comunque il colesterolo rimane sempre quello di attuare una dieta povera di grassi e varia.