Integratori alimentari: ecco quali non devi assolutamente utilizzare

Il contesto attuale è letteralmente “dominato” dalla cura dell’organismo, sia dal punto di vista estetico ma anche da quello del benessere vero e proprio. Con una sempre maggiore sensibilità dello stato di salute, emerso anche grazie a maggiori fonti informativee, anche una tipologia di nutrienti come gli integratori hanno trovato una grande diffusione anche al di fuori dal proprio contesto.

Cosa sono?

Ma cosa sono gli integratori? Spesso la percezione comune è che questi prodotti, che possono contenere nutrienti di varia natura come minerali, acidi grassi, vitamine oppure sostanze di origine vegetale, riescano a “sostituire” eventuali sostanze che mancano nella nostra dieta. Non a caso, dopo essere stati utilizzati in modo “professionale” sopratutto da atleti e sportivi professionisti, negli ultimi anni c’è stata una vera e propria invasione di questi prodotti. E’ bene ricordare che gli integratori non sono considerati farmaci e non possono comunque sostituire un apporto alimentare adeguato. In sostanza, non è sufficiente e in alcuni casi dannoso aggiungere un determinato tipo di integratore solo perchè, ad esempio, abbiamo la tendenza a fare sport a livello amatoriale.

Integratori alimentari: ecco quali non devi assolutamente utilizzare

Sopratutto quelli che contengono vitamine vanno utilizzati con molta parsimonia ed attenzione, e solo dopo il consiglio di un medico/nutrizionista. Bisogna evitare ad esempio gli integratori che contengono un apporto di varie vitamine come quelle liposolubili (A, D, E, K) che essendo immagazzinate nel fegato, possono portare ad uno “smaltimento” anche molto lento.

In generale gli integratori sono consigliabili sopratutto a fronte di carenze effettive dell’organismo, ed in questo caso sono consigliati direttamente dal nostro dottore. Come accennato, è meglio evitare gli integratori che contengono troppe sostanze insieme. E’ bene ricordare che non hanno effetti “curativi” e che in alcuni casi sono assolutamente consigliabili solo per chi, a causa di patologie molto specifiche, ne hanno bisogno per “colmare” queste mancanze.

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