Allarme tonno in scatola: ecco cosa succede col mercurio

Sempre più spesso capita di sentir parlare dell’avvelenamento da mercurio consumando tonno in scatola. Il mercurio è uno dei metalli pesanti più pericolosi per il nostro corpo, molto diffuso nell’ambiente circostante. Oltre a trovarlo nel cibo come nel caso del tonno in scatola viene impiegato massicciamente nelle produzioni chimico-industriali e in diversi elettrodomestici. Molte persone, ricorrono al tonno in scatola perché risulta un modo pratico e veloce per un pasto leggero, oppure come spuntino pomeridiano, apporta molte proteine, è ricco di acidi grassi e contiene alti livelli di vitamina B.

Il mercurio presente

Tuttavia, nonostante le tante proprietà non si rivela una scelta sana. Il tonno in scatola, infatti, è un’elevata fonte di mercurio per il nostro organismo. Oggi il nostro obiettivo sarà farvi conoscere meglio il mercurio e soprattutto quali sono gli effetti negativi per la nostra salute. Il mercurio è un metallo pesante ottenuto per riduzione dal cinabro. Le applicazioni di questo metallo sono davvero diverse. In generale viene utilizzato: nei prodotti chimici industriali, in campo elettrico, elettronico e nella medicina. Questo metallo è conosciuto per la presenza nei termometri , ma lo possiamo trovare anche negli interruttori, nelle pile elettriche e perfino nelle otturazioni dentali.

Ma le applicazioni del mercurio sono ancora molto più vaste, infatti , i suoi derivati li possiamo trovare, come coloranti, insetticidi e diserbanti. L’elevata tossicità per il corpo umano ha indotto, a limitare l’utilizzo di questo metallo.  Il mercurio, quindi, con la sua tossicità colpisce soprattutto il sistema nervoso centrale ma può colpire anche cuore, reni e il nostro sistema immunitario. Una volta che viene ingerito, inalato o addirittura toccato, il mercurio colpisce tutti gli organi del nostro corpo per uno tempo anche di 60 giorni.

Per questo motivo gli effetti della contaminazione da mercurio possono manifestarsi anche dopo diversi mesi in maniera violenta  con possibili danni permanenti al nostro sistema nervoso, polmonare e gastrointestinale che possono provocare addirittura la morte. I sintomi della contaminazione, sono sempre molto evidenti. Tra i quali possiamo citare atassia, parestesie alle mani e ai piedi, debolezza muscolare, indebolimento della vista e danni all’udito. Mentre nei casi estremi, possono arrivare paralisi, coma e la morte anche nel giro di pochi giorni.