Tre albicocche contengono 3 grammi di fibra, che sono pari al 12% del fabbisogno giornaliero, in cambio di un apporto calorico davvero minimo: cioè solo 51 calorie in totale. Le albicocche sono alimenti ad altissimo contenuto di fibre per cui risultano ottime per riuscire a tenere sotto controllo l’iperglicemia; hanno anche un fortissimo potere antiossidante, dovuto alla vitamina A, che è in grado di contribuire ad arginare gli effetti dei radicali liberi.

Eccoci arrivati ad una delle domande più frequenti tra i fedeli consumatori di questi deliziosi frutti. Le albicocche sono un frutto poco calorico, soprattutto se paragonato a tanti altri frutti estivi che sono una vera e propria “bomba calorica” per il nostro organismo. Possiamo quindi affermare che, per tale ragione, che le albicocche non fanno assolutamente ingrassare. Esse possono addirittura essere inserite in un regime alimentare ipocalorico, utili per dimagrire.

L’albicocca è un frutto ricco di vitamine, soprattutto dei carotenoidi, delle vitamina A e della C . Queste oltre alle tante proprietà, hanno anche un’ottima funzione antiossidante che contrasta l’azione dei radicali liberi. Quest’ultimi proteggono perfettamente il nostro organismo. L’alta presenza di minerali come potassio, fosforo, sodio, ferro e calcio ne fa un valido supporto in casi di bassa anemia, spossatezza e convalescenza; soprattutto il potassio che è in grado di aiutare anche nell’attività fisica, durante i mesi estivi.

L’albicocca può essere molto lassativa a causa del sorbitolo che comunque sia, aiuta ancor di più a regolare la flora intestinale. Tuttavia, le albicocche non fresche, quelle cotte e sciroppate o candite, disidratate e trattate in altri modi,  perdono molti dei loro principi salutari, poiché la cottura ne danneggia soprattutto la vitamina C. Le altre sostanze risulteranno in alcuni casi più concentrate. E’ sempre bene fare attenzione alla quantità di zuccheri, che ovviamente aumenta con alcuni trattamenti, come per le albicocche sciroppate.

Attenzione: I semi, come anche quelli delle pesche, contengono tracce di acido cianidrico. Questi sono potenzialmente tossici, per quanto la medicina tradizionale orientale ne riconosca anche dei principi benefici.