Rivolta contro il costo del caffè: ecco cosa sta succedendo

Come molti avevano previsto Il caro bollette si abbatte, sui prezzi al consumo di beni primari, come pane, pasta, caffè, zucchero e tanto altro ancora. In alcuni casi si arriva anche ad un incremento di prezzo a due cifre; dunque, si è arrivati a toccare nuovi livelli record di prezzo. A causa dell’aumento generale dei prezzi sale purtroppo, anche il debito delle famiglie italiane. Secondo i dati della CGIA si tratta di una “situazione abbastanza grave” soprattutto a causa dell’elevato rischio di usura a carico di famiglie, piccole aziende in via di sviluppo e partite Iva.

Dopo luce e gas, scatta anche il cosiddetto “caro-colazione”. Ai rincari nella bolletta si aggiungono i sovraprezzi delle materie prime. Esempio più eclatante è il caffè al banco, il quale potrebbe arrivare anche a costare 1,50 euro, di questo passo la colazione al bar rischia così di diventare un lusso per i pochi abbienti.

A lanciare l’allarme sono le associazioni che si occupano della tutela e della promozione dei diritti fondamentali dei consumatori e segnalano aumenti a macchia di leopardo su tutto il territorio nazionale, per quel che riguarda i listini di caffè, cappuccino e cornetti. Si tratta di Incrementi di pochi centesimi di euro sui listini (all’inca più del dieci percento a prodotto), ma che nonostante questo vengono immediatamente avvertiti dai cittadini, che abitualmente la mattina si recano in uno degli oltre 150mila bar presenti in Italia per fare colazione. Per essere più precisi il costo del caffè sale di circa il 10%, mentre quello di cornetti e cappuccini ha avuto un incremento anche del 20%.

Quali sono le cause di questo repentino innalzamento dei prezzi? Dobbiamo citare come prima cosa, le cause che effettivamente hanno prodotto un rincaro, quindi come primo fattore dobbiamo considerare Il costo delle materie prime degli alimentari, i quali sono successivamente utilizzati per la creazione dei prodotti consumati durante la colazione e non solo. Facendo una veloce verifica ci rendiamo conto che le materie prime hanno raggiunto, i livelli di costi più alti degli ultimi dieci anni.

Se le guardiamo nel dettaglio vedremo che da inizio anno le quotazioni del caffè sono aumentate dell’60%, quelle del latte del 70%, lo zucchero segna un +30%, le uova +24%, il cacao +22% ed infine abbiamo la farina, che ha raggiunto un incremento del 50%. Inoltre, non dimentichiamo che a tali rincari occorre aggiungere l’aumento delle bollette di luce e gas, scattato lo scorso ottobre. Dunque, tutto ciò determina un problema non indifferente per le tasche di tutti noi italiani.