Tre modi di conservare le cipolle senza farle germogliare: ecco come fare

La cipolla è una pianta bulbosa appartenente alla famiglia delle Amaryllidaceae.
La cipolla è una pianta che vive sotto terra ed è formata da foglie che presentano un’epidermide in superfice cioè una protezione. Si tratta di una pianta erbacea biennale il cui ciclo di coltivazione viene interrotto e poi successivamente ripreso; essa presenta radici superficiali, con foglie che si ingrossano sulla base. Ha una forma di lungo stelo fiorale che porta un’infiorescenza a ombrello con fiori di colore bianco-giallastro.

Il suo utilizzo principale è quello di alimento ma soprattutto di condimento per innumerevoli ricette, ma è interessante precisare anche il suo utilizzo a scopo terapeutico per tutte le proprietà attribuitele dalla scienza e dalle tradizioni della medicina popolare.
Alla cipolla sono attribuite numerose altre virtù: questo alimento contiene infatti molte sostanze note ed utilizzate in fitoterapia; ricordiamo soprattutto i composti solforati, dei quali il più importante è proprio il disolfuro di allilpropile. Queste sostanze conferiscono alla cipolla una potenziale attività antitumorale, soprattutto per quanto riguarda il cancro allo stomaco, al colon e alla prostata per gli uomini.

Non è per niente da ignorare inoltre quanto la cipolla è considerata una pianta antipertensiva, espettorante, antibiotica, lassativa, antigottosa, altamente depurativa e antitrombotica. La cipolla è uno degli aromi più usati nella cucina di tutti i paesi grazie al suo gusto particolare e inimitabile che dà alle preparazioni quel sapore così esaltante.

Solitamente vengono tagliate a rondelle formando dei cerchi spesso serviti nei fast food in vaschette in carta. Ma cosa succede quando ne compriamo troppe e non abbiamo poi il tempo di consumarle?
Si possono congelare?

Certamente si, e questo è il primo metodo di conservazione.
Però se doveste congelare cipolle di grandi dimensioni sarebbe bene tagliarle prima. Meglio tagliarle molto finemente oppure anche a spicchi in base agli usi che si pensa di farne.
Se invece le cipolle sono di piccole dimensioni si possono lasciare anche intere e tagliarle quando sono ancora congelate.

Il secondo metodo è quello di far seccare la buccia delle cipolle.
Dopo averle colte o acquistate, sparpagliale su una superficie piana in un’area ventilata senza staccare le foglie e lasciale essiccare da 2 a 4 settimane. Scegli un luogo in cui le cipolle siano sempre al riparo dalla luce solare diretta e dall’umidità in quanto la luce del sole potrebbe alterarne il sapore, rendendole amare. Proteggile con una tenda o un telo. È altrettanto importante che l’aria sia secca, asciutta e non ristagni.

Il terzo metodo riguarda invece il trovare un luogo buio e fresco in cui la temperatura deve rimanere costantemente tra i 4 e i 10 °C. Puoi valutare di conservarle in cantina ma anche in uno spazio seminterrato; tieni presente però che se la temperatura è troppo alta, le cipolle inizieranno a germogliare, invece se è troppa bassa andranno a male.