Gelati ritirati: ecco cosa sta accadendo ai supermercati

Con l’avvento della stagione estiva e l’innalzamento delle temperature, Come prevedibile, nel nostro paese ma del resto in tutto il mondo è aumentato il consumo dei gelati. C’è però un prodotto in particolare a cui occorre prestare attenzione, perché c’è il rischio di una contaminazione da ossido di etilene. Una sostanza nociva per la salute del nostro organismo. Il prodotto in questione è stato oggetto di richiamo, un gelato alla vaniglia di un noto brand che troviamo spesso sugli scaffali dei nostri supermercati. L’azienda stessa, produttrice del prodotto in questione, ha disposto il ritiro e il richiamo di alcune determinate confezioni.

La nota azienda produttrice del gelato ha prontamente segnalato che nell’estratto di vaniglia utilizzato per la produzione dei lotti di gelato in questione, è possibile trovare la presenza di ossido di etilene. Questa sostanza viene utilizzata principalmente nel comparto medico, dove trova utilizzo come sterilizzante,  ma viene utilizzato anche nel settore petrolifero e in quello alimentare.

 In quest’ultimo ambiente, quello alimentare appunto, viene utilizzato principalmente nella filiera come conservante oppure come disinfestante, dato che è in grado di contrastare con facilità la formazione di muffe, di funghi e di batteri in generale. Anche nell’agricoltura è utilizzato per contrastare gli insetti che infestano il raccolto. In poche parole, l’ossido di etilene rende sicuri i cibi senza alterarne il gusto, soprattutto quelli che non sono soggetti a pastorizzazione.

Vista la pericolosità dell’ossido di etilene per il nostro organismo, è bene precisare che solo i professionisti con anni di esperienza possono lavorarlo.  I rischi maggiori, riguardano in particolar modo le vie respiratorie, soggette all’esposizione di questa sostanza nel contesto lavorativo, dove l’ossido di etilene viene utilizzato. A fronte di un’esposizione duratura, si  può andare in contro a: confusione, spossatezza, mal di testa e persino convulsioni. Nei casi peggiori, c’è anche il rischio di ictus e perfino il coma.

Quando si è esposti a questa sostanza in maniera cronica, oltre alle vie respiratorie, può colpire anche la vista ed incorrere a seri problemi. L’ossirano, chiamato anche così, rimane una sostanza cancerogena che può arrecare tumori al nostro apparato riproduttivo e al nostro fegato. Senza creare allarmismi inutili, è opportuno sottolineare come i quantitativi di ossido di etilene presenti nella vaniglia di questo gelato, risultano davvero minime, quindi, preoccupanti per la salute dei consumatori.