L’olio d’oliva può essere contaminato da pesticidi: ecco quale comprare

È inutile negarlo. C’è una bottiglia d’olio extravergine di oliva nella maggior parte, o per meglio dire, in quasi tutte le cucine d’Italia, e non è del tutto inusuale, poiché è adatto per friggere, per condire insalate o per marinare le verdure e per tante altre ricette. Noi italiani non possiamo proprio farne a meno sulle nostre tavole, ma bisogna far attenzione, perché uno studio statunitense ha evidenziato purtroppo la presenza di pesticidi in alcuni tra i più famosi marchi italiani di olio d’Oliva, scopriamo insieme quali sono.

l’Olii extravergine d’oliva italiani che non passano il test. La suddetta ricerca statunitense ha esaminato ben 20 oli extravergine d’oliva, e con sorpresa soltanto una marca ha avuto risultato negativo, tutti gli altri sono risultati contaminati da oli minerali. Ma non finisce qui, perché oltre a dare delle considerazioni complessivamente scarse, tre di loro, non sono all’altezza neanche della dicitura “extravergine”.

Nel complesso il test aveva denunciato la presenza di pesticidi, residui di oli minerali, idrocarburi policiclici aromatici e persino plastificanti e tante altre sostanze nocive. Come ulteriori fattori di prova vi erano anche il gusto e l’origine. Tra le marche bocciate dal test statunitense non troviamo solo quelle italiane, ma anche straniere, le quali contengono tracce di oli minerali e pesticidi che non risultano comunque sempre “a norma di legge”.

Inoltre, a seguito di ulteriori test condotti in laboratorio si sono evidenziati in un terzo dei prodotti controllati la presenza di MOAH ed alcuni potenziali cancerogeni. I medici affermano che sia i MOAH che i MOSH (insieme ovviamente a idrocarburi saturi di origine minerale) non dovrebbero far parte dell’olio, nonostante questo appare abbastanza evidente che buona parte dell’olio sottoposto ai test, ne è contaminato a vari livelli e dunque gli oli in questione risultano altamente nocivi per la salute e di conseguenza devono essere ritirati immediatamente dal mercano.

Anche i metodi di produzione possono influire sul prodotto finale, contaminandolo. Per capire come tali sostanze riescono a contaminare l’olio, dobbiamo conoscere a fondo come vengono raccolte le olive. A questo proposito, pare che le olive possano essere “contaminate” dai raccoglitori elettrici (i quali scuotono l’albero). Un’ eventuale contaminazione può avvenire anche attraverso i nastri trasportatori, oppure a causa degli oli lubrificanti che ne permettono il movimento.