Quando la cipolla germogliata diventa tossica? Ecco la verità

Le cipolle sono uno dei prodotti più semplici e versatili che la natura ci abbia potuto regalare; le sue varietà sono moltissime ed ognuna si presta ad usi disparati. Si va dalla bellissima e dolcissima Cipolla Rossa di Tropea IGP Calabria ideale per qualsiasi piatto che richieda anche un tocco estetico, alla Cipolla Borettana insostituibile per tutti le conserve e sottaceti invernali.

Il prodotto cipolla ed i suoi derivati sono semplici da coltivare, viene utilizzato da tutte le culture gastronomiche. Alimento povero ed a buon mercato, è un prodotto che consumato crudo o cotto allontana moltissime malattie. Le sue proprietà battericide lo hanno reso utilissimo per poter contenere infezioni batteriche al cavo orale ed all’intestino. La scienza ha anche scoperto le proprietà della cipolla come antitumorale, mezzo di contenimento, riduzione del colesterolo.

La cipolla si usa per fare i soffritti, si mescola insieme alle altre verdure come i peperoni, o le melanzane, per fare le passate di pomodoro, la ratatouille oppure semplicemente crude nell’insalata. Ma andiamo al centro dell’articolo: quando diventa tossica una cipolla?

Ricordate che è molto pericoloso tagliare una cipolla e cercare di utilizzarla per cucinare il giorno dopo, in quanto essa diventa altamente tossica anche per una sola notte e crea dei batteri tossici in grado di causare gravi infezioni dello stomaco negativi a causa delle secrezioni biliari in eccesso e anche intossicazioni alimentari serie.

Alcune caratteristiche comuni delle cipolle che sono andate a male sono il colore marrone, il nero o i punti molli. I punti molli svilupperanno la muffa, quindi è necessario tagliare via il punto molle e l’area circostante e usate la cipolla velocemente. Rispetto a questo, cosa succede se si mangia troppa cipolla? Il motivo per cui un consumo eccessivo è meglio evitarlo, è dato dalla sua difficile digeribilità, perché contiene dei carboidrati a catena corta. A causa di ciò, un abuso potrebbe provocare aerofagia gonfiore addominale, crampi e dissenteria.

Curiosità: sapete perché la cipolla fa piangere? Durante la loro crescita assorbono lo zolfo e nel momento in cui vengono affettate liberano una sostanza chiamata allinasi e dei gas irritanti per gli occhi, per effetto di una reazione chimica innescata proprio da questo taglio. Tenendo presente questo, dove possiamo conservare cipolle e patate? Si possono posizionare in una cassetta di plastica in cantina, al riparo da luce e dall’umidità. Si possono riporre in un sacchetto ben chiuso in dispensa, magari su uno scaffale.

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