Il tonno in lattina contiene sostanze tossiche: ecco la verità

È uno dei cibi che non manca mai nelle dispense di ognuno di noi, è proprio la soluzione salva-cena più adottata da tutti. Sto parlando del famoso tonno in scatola: fresco, leggero, pronto da mangiare, sfizioso e a lunga scadenza. Poche calorie, grassi buoni, molte proteine, il tonno è uno degli alimenti più indicati per le diete ipocaloriche e per quelle degli sportivi. A differenza del pesce fresco, quello in scatola si trova facilmente in tutti i supermercati a prezzo abbastanza contenuto e si conserva per molto tempo, dunque la comodità è assicurata!

Ma è davvero un buon alimento da consumare nella propria dieta oppure il tonno in scatola fa male al nostro organismo come sostengono in molti? Sfatiamo immediatamente il primo mito. Secondo gli esperti della nutrizione, il tonno in scatola è certamene una buona alternativa al tonno fresco e può essere consumato senza particolari preoccupazioni anche se bisogna fare attenzione alla qualità che si sceglie e alle informazioni riportate in etichetta.

Vi sono infatti alcuni fattori che possono influire negativamente sul prodotto rendendolo meno sano rispetto a quello che si trova in pescheria. Scatoletta o barattolo in vetro? Sugli scaffali dei supermercati il tonno viene venduto in lattina o dentro dei barattoli di vetro. Benché entrambi i formati siano sicuri per la salute dei consumatori, è risaputo che il vetro è nettamente migliore. Il barattolo di vetro consente di vedere il colore del pesce e capire a vista d’occhio se si tratta di prodotto fresco, surgelato oppure trattato.

Un tonno in scatola di buona qualità dovrà presentare un colore rosato, privo di riflessi e di sfumature. In secondo luogo, il tonno conservato in vetro si mostrerà più compatto rispetto a quello contenuto all’interno delle lattine piccole e ciò è dovuto al fatto che il barattolo può contenere più carne, quindi i filetti di muscolo vengono inseriti integri. Al contrario, il tonno nelle lattine non sarà altro che composto da resti di pesce sminuzzati, a discapito, ovviamente, della qualità.

Il tonno in scatola fa male? Diciamo subito che non è proprio una buona idea per la nostra salute; non soltanto perché contiene una percentuale di sale maggiore per evitarne il deterioramento, ma anche perché il pesce inscatolato può contenere livelli più alti di metalli pesanti (come il mercurio) e le purine rispetto al prodotto fresco. Infine, ci sono alcuni casi in cui è meglio evitare il consumo di tonno in scatola o sentire prima il parere del proprio medico. È il caso delle donne in gravidanza o  in allattamento e in chi soffre di disturbi epatici o di iperuricemia (a causa delle purine).