Il gelato confezionato non è mai stato coì pericoloso: ecco perché

Il gelato confezionato è sicuro dal punto di vista igienico, ha ingredienti abbastanza salutari e tracciabili ed è proporzionato in giuste dosi secondo il nostro fabbisogno energetico: eppure l’ice-cream industriale è ancora vittima di false credenze, come ad esempio quella di essere pieno di conservanti e meno nutriente rispetto all’ artigianale.

Il gelato confezionato è una scoperto relativamente recente; tra i motivi per i quali i nostri genitori e i nostri nonni aspettavano con ansia l’estate c’era proprio la possibilità di gustarsi un bel gelato, come un trofeo da esibire, meglio se passeggiando sul lungomare durante una bella vacanza. Poi, negli anni 70 del secolo scorso, ecco arrivata la rivoluzione. Il frigorifero con congelatore fa il suo ingresso nelle case degli italiani ed è stato amore a prima vista con il gelato confezionato.

Sul mercato è subito arrivato il primo secchiello confezione famiglia, il Barattolino Sammontana, che supera la porzione monouso lanciata nel lontano 1948 da Angelo Motta con lo stecco al fiordilatte, facendo diventare il gelato un piacere quotidiano da godersi tutto l’anno. Il gelato confezionato è sempre senza conservanti e a dirlo è Giovanna Rufo, tecnologa alimentare e segretario del settore Gelati confezionati di Unione Italiana Food. Per la sua conservazione ha bisogno soltanto della continuità della catena del freddo; la temperatura ottimale alla quale va conservato per mantenere le migliori qualità organolettiche è di -18 °.

Esistono accorgimenti molto semplice per riuscire a capire se un gelato è ben conservato. Al bar o al supermercato occorre infatti verificare bene che non ci sia presenza di brina né sulle pareti del banco freezer, né tantomeno sulle confezioni. La parte grassa è rappresentata dai grassi ottenuti dal latte (il burro e la panna, obbligatori in alcune categorie) oppure dall’utilizzo di grassi ed oli vegetali. Quanto ai grassi vegetali, non vengono più impiegati quelli idrogenati, potenzialmente dannosi per il sistema cardiovascolare.

Sapevi che il gelato confezionato è molto importante anche nel caso delle donne in gravidanza in quanto ha un buon contenuto proteico, oltre che lipidico e di zuccheri. In particolare, un moderato consumo di ghiaccioli può offrire un piacevole contributo all’idratazione quotidiana e inoltre una futura mamma che consuma il prodotto industriale non corre alcun rischio di contrarre la salmonella o la toxoplasmosi». Per quanto riguarda la terza età, invece, il gelato confezionato è una validissima alternativa agli  integratori e ai supplementi nutrizionali».