Nessuno può crederci: dopo la pasta anche questa marca di riso sta per essere ritirata.

Il Ministero della Salute ha pubblicato sul proprio sito ufficiale diversi richiami, i quali riguardano interi lotti di pasta e riso, che proprio in questi giorni sono stati ritirati dai supermercati. Il Ministero, nei suoi avvisi (relativi ai richiami di prodotti alimentari) riesce anche a specificare le etichette e i lotti coinvolti dal ritiro dai supermercati. In questi giorni, in particolare questa brutta sorte è toccata a diverse confezioni di pasta, riso e gnocchi. Vediamo insieme quali sono i lotti che sono stati segnalati e successivamente ritirati dal mercato.

Confezioni di pasta coinvolte dal richiamo del Ministero della salute: Viene riposta particolare attenzione ai formati di pasta tra cui i fusilli, le penne, i filini, gli spaghetti e infine i bersaglieri, rigorosamente prodotti secondo un processo del tutto biologico. La pasta che rispecchia totalmente questa dicitura, ha una sostanziale differenza con quella “normale”, scopriamole insieme.

Perché alcune paste vengono chiamate biologiche? La differenza che c’è tra una pasta biologica e una pasta classica è che nella prima si azzerano i contenuti chimici. Questo perché la filosofia del biologico infatti non ammette in alcun modo l’uso di artifici chimici durante la coltivazione, poiché è un tipo di agricoltura in cui si adotta solo l’impiego di sostanze naturali, come viene affermato dalla normativa comunitaria.

Il motivo della segnalazione è semplice e coinciso, “Richiamo per rischio chimico”. Nello specifico, sta a significare che sono state segnalate alcune marche di pasta e di riso (non di tutti i formati) a causa della presenza di glutine, il quale superava (in alcuni lotti anche notevolmente) il limite consentito dalla legge. Nello specifico mi riferisco alla pasta e al riso integrale prodotte seguendo il metodo biologico.

A queste, in seguito si aggiunge il richiamo del 22 dicembre per il formato di pasta gnocchetti, richiamati a causa della contaminazione da allergeni pesce e molluschi, i quali non venivano dichiarati nell’apposita etichetta. Per quanto riguarda il riso, anche questo è stato ritirato dai supermercati a causa di alto rischio chimico. Nello specifico, sono stati registrati valori non conformi di Tetrametrina.

Sia nel caso del riso, che per la pasta, il Ministero raccomanda chiunque a non acquistare questi alimenti. Nel caso in cui ne fossimo già possessori, le autorità sanitarie invitano a non consumare questi prodotti e a restituirli al punto vendita presso il quale sono stati acquistati. Infine, invito il lettore a recarsi sul sito del Ministero per prendere visione delle Marche e dei lotti interessati da quest’articolo.