Attenzione a queste marche di gelato confezionato: pericolo

Spesso il gelato confezionato venduto al supermercato è stato oggetto di discussioni e polemiche, a causa della possibile contaminazione da additivi, i quali potrebbero intaccare seriamente il nostro organismo, ma non tutte le speranze sono perdute, poiché quest’accumulo di sostanze dannose può essere facilmente evitabile, semplicemente controllando la lista ingredienti descritti in etichetta.

A destare particolare attenzione in questo periodo sono anche i profili nutrizionali dei gelati, perché in molte tipologie i tenori di grassi saturi e zuccheri sono davvero eccessivi ed indubbiamente troppi, soprattutto per chi abbia un minimo di attenzione alla salute. La ricerca di mercato sul gelato confezionato è stata condotta su ben 20 gelati. Che risultati avrà dato? Scopriamolo insieme.

Gelato confezionato, è un pericolo? I campioni di gelato che sono stati esaminati, rappresenta soltanto una piccola parte, rispetto alle centinaia di gelati confezionati disponibili nei supermercati, ma nonostante siano pochi i campioni, purtroppo sono sufficienti per riuscire ad annotare il largo impiego di additivi di vario genere. Alcune tra queste marche di gelato proprio a causa dei suddetti additivi contaminanti, sono finite nel famosissimo scandalo dell’ossido di etilene.

Sostanze contaminanti riscontrate. Purtroppo non è solo l’ossido di etilene a destare preoccupazioni, anche altre tre  sostanze meritano particolare attenzione. Ricordiamo che sono del tutto autorizzate, sono soltanto soggette a dei limiti d’impiego. La prima che cito è sicuramente l‘E 471(mono e digliceridi degli acidi grassi) sono additivi prodotti chimicamente a partire da glicerina e da acidi grassi naturali, sono emulsionanti largamente impiegati dall’industria alimentare e non solo. Li ritroviamo in ben 13 dei 20 gelati del campione esaminato. Fortunatamente non hanno degli effetti gravi sul nostro organismo, tranne che in rari casi possono alterare l’equilibrio del microbiota intestinale.

Al secondo posto troviamo l’E 442, ovvero fosfatidi d’ammonio, sono altri emulsionanti sconsigliati. Il rischio in questo caso deriva soprattutto dalla presenza di acido erucico. Attenzione, l’ assunzione frequente e prolungata può presentare un serio rischio per la salute di adulti e bambini. Inoltre, questa sostanza è accusata da molti esperti, i quali la ritengono responsabile di favorire le malattie cardiovascolari.

Infine, abbiamo l’E407, ovvero la Carragenina, questa sostanza ha origine dalle alghe rosse ed inoltre viene abitualmente impiegata dall’industria alimentare per le sue proprietà addensanti e gelificanti. Alcune ricerche scientifiche dimostrano un legame tra la carragenina degradate e l’insorgenza di cancro al colon. A tal proposito l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) l’ ha classificata come possibile cancerogeno.