Alcuni supermercati stanno eliminando le date di scadenza: crescono le emergenze

Per provare a combattere il problema oramai conosciuto da tutti, ovvero quello dello spreco alimentare, una grossa catena di supermercati del Regno Unito, ha preso l’importante decisione di cambiare le informazioni relative alla data di scadenza di vari prodotti, compreso anche il latte. Proprio quest’ultimo è il terzo alimento più sprecato nel Regno Unito dopo prodotti come pane e patate. Ogni giorno purtroppo sono milioni i litri di latte che non vengono consumati entro la data di scadenza riportata sulla confezione e dunque vengono gettati via dai consumatori.

Nonostante ciò in realtà il prodotto può essere ancora tranquillamente consumato senza conseguenze per la nostra salute. Infatti, latte e altri alimenti freschi possono essere consumati anche dopo la scadenza, fino ad un massimo di due o tre giorni, dando ovviamente un occhiata al prodotto prima dell’assunzione, per controllare la qualità dell’alimento da parte del consumatore, nonché una sua corretta conservazione.

È proprio per questo motivo che la famosa catena di supermercati nel Regno Unito, ha deciso di eliminare la tassativa data di scadenza dalle confezioni di vari prodotti, soprattutto di latte, nei suoi punti vendita, sostituendola soltanto con una più blanda e semplice raccomandazione a consumare preferibilmente entro una certa data indicata nella confezione.

Grazie a questa dicitura, i clienti saranno autorizzati ad acquistare e soprattutto consumare il latte anche alcuni giorni dopo la scadenza, la quale viene riportata sulla confezione. Ma non finisce qui, il famoso brand invita gentilmente i consumatori, prima di bere il latte, ad effettuare un semplice “test olfattivo” per verificare personalmente la genuinità del prodotto acquistato, ovvero che è ancora commestibile e se è stato conservato correttamente.

Inoltre, se ci riflettiamo, del resto, anche i nostri genitori e prima ancora i nostri nonni, si affidavano al proprio naso per controllare che il latte fosse ancora commestibile e non fosse inacidito. Questa nuova pratica, adottata da oramai moltissime catene di supermercati (anche in Italia) è il modo con cui queste grandi industrie cercano di fare un passo verso l’ambiente, cercando di realizzare il sogno di una spesa sostenibile, la quale deve essere attenta all’ambiente, agli sprechi e rispettosa delle risorse naturali.

Oltre questo piccolo accorgimento, un passo avanti è stato fatto anche per quanto riguarda la plastica, infatti solo qualche mese fa alcune catene avevano annunciato l’eliminazione della plastica usata per confezionare le banane(il quale è il secondo prodotto fresco più acquistato) e viene sostituita da fascette in carta riciclata che raggruppano le banane e riescono anche a mostrare al consumatore informazioni utili sul prodotto.