Ritiro dal commercio tutte le bibite gassate: ecco cosa sta succedendo

In quest’ultimo periodo ha destato abbastanza clamore, la questione sulla mancanza di anidride carbonica, la quale è diventata una merce rara sul mercato, usata soprattutto per aggiungere bollicine alle bottiglie di acqua minerale. Questa mancanza ha causato davvero dei gravi disagi anche alle più grosse industrie d’acqua, una di queste, riscontrando difficoltà di approvvigionamento, ha deciso di bloccare per qualche giorno la produzione dell’acqua minerale con le bollicine.

Non appena l’azienda ha reso pubblica la notizia, quest’ultima ha provocato non solo un momento di sgomento iniziale, ma ha anche messo in luce una crisi presente da alcuni mesi sul mercato, visto che già dalla fine del 2021 nel settore si parlava di queste problematiche. Questa situazione di disagio è data dal fatto che oramai le aziende che forniscono la CO2 preferiscono garantire il rifornimento soltanto agli ospedali e ad altri settori secondari del comparto alimentare, ma così facendo mettono in crisi le società che vendono acqua frizzante.

Questa criticità ricade principalmente su un settore, quello delle acque minerali, che effettivamente è in ottime condizioni in Italia, considerando che possiamo vantare di essere tra i maggiori consumatori al mondo. Il paradosso è che siamo anche il Paese con un numero esorbitante di sorgenti e con una rete distributiva in cui circola (non in tutte, ma nella maggior parte dei casi) acqua di buona qualità.

Per cosa viene utilizzata l’anidride carbonica? Possiamo aggiungere che nell’ambito alimentare la CO2 viene usata per limitare la crescita di batteri, muffe e microbi, oltre che come refrigerante nelle linee di surgelazione. Da molto tempo ormai si usa pure per estrarre la caffeina dal caffè e viene impiegata anche come gas nelle confezioni di alcuni alimenti confezionati in atmosfera modificata come per esempio nel caso di ravioli e tortellini freschi.

La carenza di CO2, oltre a preoccupare notevolmente le industrie che commercializzano l’acqua minerale con bollicine, preoccupa anche i produttori di bevande analcoliche, le quali affermano che “La scarsa disponibilità di anidride carbonica è un ulteriore conseguenza dell’aumento dei costi di energia e di materie prime come, plastica, alluminio, cartone e vetro”. Inoltre, queste aziende, ricordano che tra qualche mese arriverà la tanto attesa ‘sugar tax’, la quale porterà un aggravio di spesa di almeno 10 € per ettolitro, dimenticando di puntualizzare che si tratta di una tassa che è in vigore in molti Paesi per cercare di limitare il consumo di bibite zuccherate.