Allerta tonno in scatola: questa marca è risultata molto tossica

Nonostante tutti gli sforzi e l’attenzione alla stagionalità degli alimenti, ci sono alcuni cibi che tutti abbiamo l’abitudine di tenere sempre in casa ma che spesso non è semplice preparare e consumare freschi. La necessità, o talvolta anche il gusto, ci fa preferire dunque, ad esempio, delle sarde sott’olio acquistate al supermercato, oppure un qualsiasi legume in confezione di latta ma una domanda sorge spontanea: si tratta di abitudini da demonizzare oppure non danneggiano affatto la nostra salute?

Per provare a rispondere a questa domanda dobbiamo attenzionare ciò che la dottoressa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista, ha da dirci. Uno degli argomenti più richiesti riguarda un alimento considerato il “Re” della lunga conservazione: il tonno in scatola. Il tonno è un pesce di buona qualità che, come conferma l’intervistata, se consumato correttamente può apportare importanti benefici a tutto il nostro organismo. Tuttavia è altrettanto interessante, però, sottolineare fin da subito che si tratta, per l’appunto, di un alimento che viene consumato principalmente in scatola.

Questa soluzione, sicuramente molto pratica, che impatto ha sulla nostra salute? Come nel caso di tantissimi alimenti il consiglio più spassionato è quello di preferirlo fresco, acquistandolo direttamente al banco del pesce come si fa ad esempio per il merluzzo, l’orata o il branzino. Ciò non significa, però, che il tonno in scatola faccia male, o che non possa essere consumato. Piuttosto è davvero molto importante prestare attenzione alla scelta in quanto non tutto il tonno in scatola è uguale e la qualità è il principale fattore che può fare la differenza.

Per tonno in scatola si intende un prodotto ottenuto dal taglio, dalla cottura in acqua con aggiunta di sale e aromi, dallo sgocciolamento e sterilizzazione del muscolo del pesce. Il trattamento successivo è quello che va a determinare la differenza tra il tonno all’olio d’oliva e quello al naturale in salamoia: nel primo caso il pesce viene inscatolato per immersione in olio, nel secondo caso viene invece confezionato in liquido di governo acquoso.

Gli ingredienti utilizzati, le tecniche applicate durante la lavorazione e la qualità della materia prima, sono i fattori che possono fare la differenza e possono consentirci di consumare del tonno in scatola sicuro per la nostra salute. Piccola chicca utile: si consiglia di scegliere sempre i formati più grandi per poter godere al meglio delle caratteristiche organolettiche e nutrizionali del tonno, che in questo caso sono parecchio superiori, perché il pesce risulta più compatto e meno sminuzzato.