Il gelato confezionato con meno calorie: ecco quale consiglia l’esperto

Il gelato è un dolcissimo alimento, che tutto il mondo ama gustare specialmente durante i periodo estivo. Con l’avvicinarsi dell’estate e del caldo, chi, infatti, non è tentato di consumare un buon gelato? L’Italia, poi, è una delle più grandi produttrici di gelato a livello internazionale e i gusti che si possono trovare al giorno d’oggi sono davvero tantissimi: dai classici alla crema, come quella all’uovo, alla nocciola e al cioccolato fondente, a quelli alla frutta (fragola e limone), arrivando poi ai sapori più strani e curiosi, come il gelato al peperoncino, ai frutti esotici e tanti altri ancora.

Insomma, la scelta è veramente molto vasta e ce n’è per tutti i tipi di palati. Tuttavia, la grande differenza del gelato, oltre ai gusti, sta anche e soprattutto nella sua produzione, perché possiamo distinguere tra i gelati confezionati ( che vengono prodotti industrialmente e che quindi troviamo nei freezer dei supermercati o nei bar) e quelli artigianali.

Oggi andiamo a scoprire a cosa prestare attenzione sull’etichetta quando parliamo di gelati confezionati e qual è la differenza con quelli prodotti invece in maniera artigianale. Si definisce “processato” un alimento che è destinato alla produzione di massa, trasformato industrialmente e confezionato in lotti, che possiede una lunga shelf-life e che contiene diversi additivi che mantengono i vari ingredienti uniti.

Come tutti i prodotti processati, anche il gelato confezionato (o industriale) è caratterizzato da una lunga data di scadenza, rispetto a quello artigianale e contiene molti additivi e numerosi che sono presenti sull’etichetta e che di solito variano dai 20 ai 30 per ogni singolo prodotto. In linea generale, ecco cosa contengono i gelati prodotti a livello industriale:

  • zuccheri: quali il saccarosio, lo sciroppo di glucosio, lo sciroppo di zucchero invertito;
  • latte: scremato in polvere, scremato e reidratato;
  • grassi: di solito oli vegetali;
  • addensanti: la farina di semi di carrube e la gomma di guar;
  • emulsionanti: come mono e digliceridi degli acidi grassi (ma attenzione perché non è obbligatorio riportare la natura delle materie prima impiegati per produrli) e tantissimi altri emulsionanti come lecitine di soia e olio girasole;
  • aromi;
  • sale;
  • farina di frumento.Inoltre, si deve controllare anche la quantità di grassi presenti: la maggior parte dei gelati confezionati rientrano infatti nella categoria dei prodotti ultra-trasformati, e numerosi studi hanno mostrato come questi alimenti processati possano aumentare il rischio di obesità, malattie cardiovascolari e perfino diabete. Infine, si è visto come provochino un innalzamento del livello glicemico nel sangue, fatto che ci induce a consumare più cibo di quanto in realtà il nostro corpo abbia realmente bisogno.