Le migliori marche di tonno in scatola: ecco la classifica

Oggi affrontiamo un tema molto interessante che riguarda un alimento pratico e veloce che tutti teniamo in casa per essere pronti anche all’improvviso: sto parlando del tonno in scatola. Il tonno in scatola è un alimento salubre, che conserva tutte le qualità nutrizionali e gustative del pesce fresco; è venduto in tutti i supermercati e piccoli alimentari in lattine o vasetti di vetro, sia sott’olio che al naturale.

Il tonno in scatola: è interamente edibile, grazie alla scarsa presenza del tessuto connettivo; vanta un numero di ingredienti molto limitato contenendo infatti solo acqua o olio, sale e, alle volte, aromi naturali; non contiene conservanti né coloranti; contiene ferro eme, molto di più facile assorbimento da parte dell’intestino. Il tonno in scatola è un grande alleato per la nostra alimentazione che ci fa stare bene e soprattutto in salute.

Con il suo straordinario apporto di proteine di alto valore biologico abbinato ad uno scarso apporto di grassi, esso facilita il  nostro sviluppo ed il buon mantenimento di una corretta composizione corporea. L’apporto di acidi grassi della serie omega 3, vitamine e minerali, fornisce un insieme di nutrienti che risulta fondamentali per il corretto funzionamento del nostro sistema immunitario, e in generale di tutti gli organi ed apparati, e quindi consente anche di prevenire e contrastare l’insorgenza di moltissime patologie.

Adesso vediamo le specie maggiormente utilizzate. Tonno pinna gialla: dalla carne chiara rosata, che viene utilizzata anche nella preparazione del sashimi crudo. E’ perciò una specie di tonno oceanica tanto ricercata, il cui prezzo è piuttosto contenuto. E’ un pesce attentamente monitorato,  per controllare il metodo di cattura in quanto il rischio è che sia utilizzata la tecnica a “circuizione” che permette di pescare involontariamente anche i piccoli tonnetti, tartarughe marine o perfino squali.

Tonno rosso: pesce simbolo del Mediterraneo, ma a rischio di estinzione per il suo uso eccessivo nel tempo. Si è cercato di allevarlo in cattività, ma è uno splendido animale troppo grande e troppo libero.
Tonno pinna blu: molto costoso, per la sua rarità e per la sua carne pregiata; l’80% del pescato viene acquistato dai Giapponesi. Per queste caratteristiche è una specie poco utilizzata dall’industria conserviera, tranne che da qualche azienda artigianale.
Tonno Alalunga: molto usato negli ultimi anni per l’industria ittica, simile al tonno rosso, ma più piccolo. Vive nel mar Mediterraneo, a sud di Guascogna e intorno alle isole Eolie. La carne è più chiara di quella del tonno rosso ed è più magra, per cui è molto apprezzata.

Tra tutti gli alimenti che costituiscono la piramide alimentare, il pesce e soprattutto quello di grandi dimensioni come il tonno, lo sgombro e il pesce spada, è tra quelli che accumula la maggior quantità di metalli pesanti, in particolare il mercurio. Fattori come l’inquinamento ambientale e la mano stessa dell’uomo con i suoi scarichi industriali sono le principali cause responsabili del fatto che una porzione di pesce può portare sulla nostra tavola  anche parecchie sostanze indesiderate.

Il tonno di grandi dimensioni è più facilmente saturo di mercurio per cui è meglio acquistare del tonno chiaro, di dimensioni più piccole, che non contiene metalli pesanti che hanno effetti negativi sul nostro sviluppo neurologico.