Pericoloso tonno in scatola per colpa del troppo mercurio: ecco quale non comprare

Sono in molti ad affermare che il pesce in scatola è un’ottima alternativa al pesce fresco ed è adatto a tutti, dai bambini, agli sportivi, dalle neo mamme, agli anziani. Ma purtroppo non possiamo essere sicuri sulla veridicità di questa affermazione, poiché vengono inscatolati migliaia di pesci, ognuno con proprietà e capacità diverse. A tal proposito, uno dei pesci in scatola maggiormente consumati è proprio il tonno, varietà di pesce che le autorità sanitarie hanno più volte sconsigliato e perfino vietato l’assunzione ad alcune categorie di consumatori, per esempio le donne in gravidanza e bambini.

Tutto ciò, a causa del contenuto di mercurio, il quale potrebbe creare problemi di salute. Un’importante e recente documento di un’azienda competente in questo campo, indica che il pesce, in particolare i predatori di grossa taglia come per esempio, tonno, pesce spada e merluzzo, sono una delle principali cause di assunzione di mercurio da. Parte del nostro organismo (attraverso l’alimentazione). Dunque, i medici consigliano di cercare di non assumere pesce più di due o tre volte a settimana. Soprattutto se si tratta di pesci di grossa taglia come quelli citati sopra.

Le dosi settimanali tollerabili sono 4 microgrammi per chilo di peso corporeo per il mercurio e 1,3 microgrammi per il metilmercurio. Mentre negli Stati Uniti, una famosa azienda internazionale ha invitato i consumatori a variare il consumo di pesce, in modo tale che venga limitato l’apporto di mercurio all’organismo, per esempio molte linee guida consigliano alle donne che attraversano la gravidanza o che hanno intenzione di avere un bambino di limitare il consumo di tonno, per essere più precisi consigliano di non superare i 170 grammi alla settimana, lo stesso consiglio vale anche per i bambini, soltanto che in questo caso cambiano le così, vengono leggermente ridotte.

Nonostante ciò il tonno sia un pesce ricco di molte proprietà nutritive che hanno effetti benefici sul nostro organismo. Dunque a questo punto, è importante anche mettere l’accento sulle indubbie caratteristiche positive del prodotto, prima fra tutte la facilità nel servirlo, il fatto di essere ricco di proteine utili, di grassi omega 3 e tante altre capacità che non sto qui a citare. Infine, per quanto riguarda le dosi settimanali di tonno in scatola consigliate, l’azienda vuole precisare che le varie raccomandazioni riportate da essa vengono rispettare dalla maggior parte del tonno in commercio.

Questo perché le confezioni di tonno commercializzate, più comunemente vengono utilizzate come monoporzione (oltre il 50% dei consumi) hanno infatti un contenuto di 80 g, il quale sgocciolato, corrisponde a circa 52g di pesce: un quantitativo che permette, anche consumando due confezioni, di rimanere al di sotto sia dei 170g raccomandati per donne in gravidanza e sia dei 340g previsti per un adulto in buona salute.