Attenzione a queste marche di caffè Moka: possono essere nocive

Il tema dell’ effettiva sicurezza dell’alluminio in cucina tiene banco e molti consumatori si stano chiedendo se esistano dei problemi di contaminazione in ambiti specifici. Tra i più gettonati vi è sicuramente quello legato alla preparazione della bevanda maggiormente diffusa in Italia, il caffè che inizialmente veniva preparato solamente con la moka, costruita proprio con quel materiale metallico.

Consumato praticamente in ogni angolo del pianeta, si tratta di una bevanda che in Italia è veramente qualcosa di sacro a cui veramente in pochissimi sanno e vogliono rinunciare. La modalità di preparazione nel nostro Paese è fondamentale e un’indagine condotta potrebbe sorprendere chi pensa che l’era della vecchia moka sia giunta ormai al termine. Secondo uno studio la caffettiera tradizionale è ancora utilizzata in oltre 16 milioni di famiglie contro 6 milioni che possiedono la macchina a capsule e soltanto 1 milione usa esclusivamente questa, mentre gli altri  cinque alternano la macchina alla vecchia moka.

Che si parli di caffè in capsule oppure in moka, l’alluminio rimane comunque i protagonista essendo usato dal 1933 per realizzare caffettiere, c’è da dire che anche le capsule sono molto spesso realizzate con dei film sottilissimi del metallo che sono in grado di garantire un effetto “barriera” nei confronti dell’ossigeno, ma anche da altri agenti esterni che potrebbero al tempo stesso comprometterlo, come ad esempio l’umidità, il calore e la luce, evitando così che si possano perdere gli aromi e alcune caratteristiche organolettiche.

Se gli oggetti in acciaio possono sprigionare cromo e nichel (alquanto nocivi per la nostra salute), anche l’alluminio è in grado di causare gravi danni al cervello umano qualora si dovesse sprigionare. Considerando che il caffè ha un Ph leggermente acido, questo rischia aumenta notevolmente. Se non esistessero delle valide alternative alla caffettiera in alluminio, sarebbe opportuno togliere il caffè quanto prima in quanto l’acidità dell’alimento potrebbe innescare dei meccanismi di danneggiamento sprigionando particelle di alluminio nella bevanda.

Degli accorgimenti al riguardo potrebbero essere molto utili, come ad esempio la corretta pulizia della moka. Nella parte superiore della caffettiera, il detersivo potrebbe rimanerci dentro e sarebbe dunque opportuno pulirla bene e risciacquare in modo tale da evitare che dei rimasugli di detersivi chimici possano restarne all’interno finendo poi nel caffè che andiamo a bere. L’ideale quindi sarebbe di evitare completamente l’uso dei detersivi limitandosi a lavare la moka con della semplice acqua ma i maniera approfondita dato che all’interno si potrebbero formare delle incrostazioni di batteri e funghi nocivi.