Gelato confezionato: la verità sulla sua data di scadenza

Sicuramente il gelato è il prodotto maggiormente consumato in Estate, ed è per questo che bisogna porre attenzione a ciò che consumiamo maggiormente, se ha, insomma, tutte quelle caratteristiche che ci permettono di stare tranquilli nel momento in cui lo consumiamo. Se per il gelato artigianale non abbiamo altra alternativa se non fidarci totalmente dell’artigiano (così come accade anche con il panettiere), non è così per i prodotti confezionati. Infatti, ogni confezione dei gelati confezionati ha un’etichetta in cui vengono riportati tutti i dati dei vari ingredienti che lo compongono. Ma non è così purtroppo per la sua data di scadenza. Perché è assente da ogni singola confezione.

La materia è disciplinata dal decreto legislativo 109/92 , che prevede la presenza della data di scadenza solamente sui pacchi che dal produttore vengono consegnati al commerciante, e, grazie all’art.1 comma 6, mentre per le confezioni monouso ne è prevista l’esenzione. Quindi sta al commerciante sapere ciò che è invece negato al consumatore. Così dice la legge, ma la realtà dei fatti è ancora peggiore. Perché sono rare le volte in cui i gelati, vengono esposti all’interno dei loro cartoni originali.

Una volta, infatti, vi erano i pozzetti a volume unico e la divisione tra i vari gelati era realizzata proprio dai cartoni stessi (per cui, volendo, si poteva controllare facilmente della scadenza dei gelati), ma oggi i frigoriferi moderni sono dotati di singoli comparti per i vari prodotti, e sono veramente rare le volte in cui sono presenti i cartoni originali, anche perché occupano uno spazio eccessivo ed inoltre risultano essere antiestetici.

Inoltre, nelle indagini che abbiamo effettuato, è capitato che, quelle poche volte che i cartoni erano presenti nelle vetrine dei frigoriferi, per consentire di prendere i gelati ai consumatori, era stata strappata casualmente (involontariamente?) proprio quella parte della confezione su cui affissa la data di scadenza. Una situazione quindi anomala. Di norma, tutto ciò che consumiamo riporta la data di scadenza , anche per quanto riguarda i surgelati. Perché questo non accade per i gelati? Tra l’altro stiamo parlando di un prodotto molto sensibile alla catena del freddo, e che prima di arrivare al consumatore fa una serie di passaggi all’aperto.

Insomma una situazione in cui è veramente facile commettere un errore o una disattenzione, dove la data di scadenza potrebbe essere una informazione molto utile e tranquillizzante per il consumatore. Queste domande le abbiamo poste, quindi, al ministero delle Attivita’ Produttive, perché faccia tutto il possibile affinché venga risolto questo deficit di informazione.