Girini infestano questa nota marca di acqua: ecco la verità

Oramai ci siamo abituati alle notizie che sentiamo ai telegiornali, o che leggiamo sul web, le quali parlano di contaminazioni dell’acqua da parte di diversi batteri. Nonostante ciò l’ultima contaminazione riscontrata in una tra le più famose catene industriali di acqua imbottigliata, ha causato un’ulteriore shock, poiché non poteva mai rientrare nell’immaginario collettivo, il fatto di ritrovare dei veri e propri girini all’interno di acqua imbottigliata. A scatenare questa nuova allerta alimentare è una direttiva del Ministero della Salute, la quale si sviluppa in due punti distinti, ma allo stesso tempo congruenti fra loro.

Scopriamo insieme cosa riguardano gli avvisi di preciso e come si è sviluppata la vicenda. L’allerta del Ministero, mette al centro della questione una nota marca di acqua minerale naturale in bottiglia venduta in tutti i supermercati italiani. Esaminando attentamente il primo punto della direttiva Ministeriale, si evince, già da una prima lettura, che l’acqua, anzi per meglio dire, i lotti interessati, devono essere assolutamente ritenuti invendibili e dunque ritirati dal mercato per “rischio microbiologico”.

Ovvero per la presenza di batteri e microbi, i quali hanno irreversibilmente contaminato il prodotto. Il secondo punto dell’avviso cita uno per uno i lotti che sono stati contaminati, specificando anche alcuni tra i batteri in percentuale maggiore, come per esempio lo “Staphylococcus aureus”, ma soprattutto non dobbiamo dimenticare che è stata riscontrata la presenza di girini. Quali sono i lotti ritirati? Come prossimo riconoscerli e quindi proteggere la nostra salute e quella dei nostri cari? I prodotti ritirati, rispondono alla denominazione di Acqua Minerale Naturale Oligominerale, la quale è venduta soltanto in formato da 1,5 L.

Per ovvi motivi che non qui ad elencare, purtroppo non possiamo divulgare direttamente la marca ed altre informazioni simili, riguardanti l’acqua in questione e i rispettivi lotti presi in considerazione nella vicenda, stessa cosa vale anche per la data di scadenza, la quale può essere anche chiamata “termine minimo di conservazione”. Nonostante ciò però possiamo affermare che i due lotti esposti al richiamo Ministeriale sono costituiti da confezioni contenenti 6 bottiglie da 1,5 litri. Duque, se vorreste eventuali chiarimenti, vi consigliamo di consultare direttamente l’ultima direttiva emanata dal Ministero della Salute.

Appresa la cattiva notizia, i supermercati e l’azienda in questione tentando di trovare una soluzione, hanno deciso per il momento e a scopo precauzionale, che i consumatori, i quali dopo aver visionato attentamente la direttiva si rendano conto di aver acquistato un lotto contaminato, devono senza indugio, recarsi nei supermercati dove hanno acquistato quell’acqua, senza dover necessariamente esibire lo scontrino fiscale nel momento in cui ci si accinge a restituire il prodotto contaminato.