L’esperienza di un’infestazione di tarme della farina può dunque essere davvero spiacevole; parliamo infatti di quegli insetti che si alimentano di grani e farine e che pertanto proliferano tra pasta, riso e, appunto, farina. Si tratta di insetti che, nella loro forma adulta, sembrano “scarafaggi”, ma che si possono però trovare nelle confezioni di alcuni alimenti anche sotto forma di larva o farfalline. Può capitare di acquistare confezioni che siano danneggiate o bucate e in questo caso il cibo potrebbe essere già infestato dalle uova o dalle larve e in poco tempo contaminare tutta la dispensa: ecco, inizia così l’invasione delle tarme.

La tarma della farina, meglio definita con il nome Tenebrio molitorpresenta un ciclo di vita che, a livello descrittivo, può essere suddiviso in ben quattro fasi. La prima fase vede questo animaletto sotto uno stadio di larva in cui, in base all’epoca dello sviluppo, i vermi possono apparire più o meno grandi di colore giallo. Le fasi del ciclo di vita della tarma della farina sono: uovo, larva, pupa e coleottero. La durata del ciclo di vita va dai 130 ai 220 giorni; le tarme della farina prosperano al meglio nelle condizioni naturali dell’ambiente domestico con temperature comprese tra i 20 e 35 °C anche se si sviluppano più velocemente con temperature tra i 25 – 27 °C.

La tarma della farina preferisce sicuramente il buio, quindi la dispensa per lui sarà il rifugio perfetto. Tra i rimedi naturali per eliminare gli adulti delle tarme abbiamo l’alloro che funge proprio da blando repellente. Se in giardino ne avete una pianta, provate a piazzare qualche foglia nella dispensa. Sembra infatti che le tarme vengano allontanate dall’odore dell’alloro ma possiamo anche fermare le foglie di alloro con un pezzetto di scotch nei pressi dei coperchi in modo che le tarme non vi si avvicinino.