Scandalo del mercurio in aggiunta di proposito nel tonno in scatola: ecco la verità

Uno dei pesci più consumati è senza dubbio il tonno, ma ciò che si deve sapere è che questo è anche uno dei pesci che contiene più mercurio, nonostante sappiamo scegliere bene la varietà e possiamo consumarlo senza alcun problema e senza mettere a rischio la nostra salute. Nell’insalata, nei panini, con la pasta ma anche sotto forma di sushi o tartare, il tonno è un pesce davvero versatile che si adatta benissimo ad ogni tipo di ricetta. Ma come ci si può difendere dell’alto contenuto di mercurio che di solito contiene?

In questo senso, è di vitale importanza sapere che le scatolette utilizzano solitamente il tonnetto striato, il tonno a pinne gialle (Thunnus albacares) o il tonno bianco (Thunnus alalunga), che hanno un medio contenuto di mercurio. Il loro consumo dovrebbe comunque sia essere ugualmente moderato ed infatti si consiglia di non consumarne più di due lattine alla settimana. Mangiare pesce è sempre fortemente consigliato in quanto esso fornisce al nostro organismo una sana ed consistente fonte di proteine e, cosa ancora più importante, contiene il famosissimo acido grasso Omega-3 che contribuisce al buon mantenimento dei livelli di colesterolo presenti nel nostro sangue.

Ma quando parliamo di mercurio, cosa intendiamo esattamente? Il mercurio è un elemento chimico con simbolo Hg e numero atomico 80. Si tratta di un metallo di transizione presente nella tavola periodica, molto pesante e di colore argenteo. Esso è uno dei pochissimo elementi ad essere liquido a temperatura ambiente, accompagnato dal bromo.

Questo elemento è però fortemente tossico e la sua introduzione nell’organismo può avvenire sia per ingestione, sia per inalazione dei vapori, ma anche per semplice contatto. La tossicità del mercurio è nota sin dai tempi antichi e proprio i Romani erano a conoscenza di molti del sintomi nervosi derivanti dall’esposizione a tale elemento. Fonti storiche certe di allora citano che Mitridate, il re del Ponto, era solito prevenire spesso i potenziali tentativi di avvelenamento attraverso un filtro composto da una circa una cinquantina di sostanze naturali. Tra queste sostanze vi erano sia il mercurio che l’arsenico.

Il grave problema della tossicità ambientale che deriva dal mercurio ha portato ad una serie di iniziative da parte di tutti organismi nazionali ed internazionali che si occupano proprio della tutela dell’ambiente e della salute pubblica, impegnati per una progressiva eliminazione dai cicli produttivi in ogni sua forma.