Cosa c’è veramente all’interno dei chicchi del caffè per la moka: assurdo

Nonostante l’arrivo di nuovi metodi per fare il caffè, mi riferisco alle capsule e alle cialde, le quali hanno rivoluzionato il modo di fare il caffè in casa, la ormai tradizionale moka resta sempre presente in ogni cucina italiana. A prova di questo, vi è il fatto che le miscele utilizzate per questo piccolo “elettrodomestico” sono ancora le più vendute in tutta Italia ed inoltre, la caffettiera in alluminio resta un totem del design italiano. Ma come si fa un buon caffè? Scopriamolo insieme. Il primo imperativo è comprare una miscela dedicata alla moka, ossia, deve avere una granulometria che vada bene per la caffettiera.

Molti tendono a sottovalutare la granulometria, ma non è un’inezia, poiché se si usasse una miscela troppo fine (come per esempio quella che viene utilizzata per l’espresso), il sapore del caffè risulterebbe sicuramente troppo amaro e bruciato. Accade ciò perché i microgranuli tendono ad ostacolare il passaggio dell’acqua ed anche perché la moka tradizionale non ha la stessa pressione di una macchina per espresso. Invece, al contrario, una macinatura che risulta troppo grossa (come per esempio quella del caffè americano) lascerebbe passare l’acqua molto più velocemente del dovuto.

Conferendo alla bevanda un sapore acquoso, sgradevole, con un colore sbiadito e poco corpo. Questo perché l’acqua non riuscirebbe in modo ottimale ad estrarre tutte le sostanze e i profumi del caffè. Non vale lo stesso discorso per la scelta del tipo di caffè che invece segue il gusto personale. Le varietà in commercio, sono di due tipologie: l’Arabica (Coffea arabica), la quale è originaria dell’Etiopia, ha un sapore dolce ed aromatico con una nota leggermente acidula.

la Robusta (Coffea canephora) è invece originaria dell’Africa occidentale, ha un contenuto di caffeina maggiore rispetto alla prima varietà e ha un sapore più amaro e deciso. In ogni caso, quando si vuole gustare un caffè d’artista, di certo non si può prescindere dall’acquistare un caffè di buona qualità e fresco; il miglior metodo sarebbe quello di acquistare caffè in chicchi da macinare al momento. Bisogna stare attenti anche alla conservazione del caffè. Infatti è importante tenerlo in frigorifero, in un contenitore ermetico, così che l’aroma non venga danneggiato da altri odori presenti nel frigo.

E’ bene evitare che il contenitore del caffè rimanga aperto all’aria a lungo o che stia vicino a fonti di calore o di luce, poiché potrebbero compromettere la bontà e la fragranza anche delle miscele di migliore qualità. Infine, per ottenere un buon caffè il fattore acqua è fondamentale. Si consiglia di utilizzare soltanto acqua minerale naturale leggera (ossia caratterizzata da un basso residuo fisso). Quanta bisogna utilizzarne? La quantità giusta viene segnalata dalla valvola di sicurezza, né a livello né sotto.