Gelato contaminato da parassiti: ecco la verità sconvolgente

In questi ultimi giorni abbiamo, purtroppo, sentito molto spesso parlare di cibo contaminato e i motivi, al riguardo, sono ben diversi per ognuno di questi prodotti. In molti di questi casi si tratta semplicemente, in realtà, di pura e semplice precauzione appunto per non osare mettere a rischio nemmeno minimamente la salute del consumatore. In altri casi però si tratta di un vero e proprio errore dei produttori nel riprodurre i vari prodotti: sono in pochi a saperlo ma orami da diversi anni il cibo che tutti noi portiamo sulle nostre tavole ha al suo interno una lunga serie di agenti chimici che ne consentono, ad esempio, la conservazione.

Ebbene, questo, seppur risulta essere un grande passo avanti proprio per andar contro allo spreco, potrebbe però riprodurre dei seri problemi nel tempo e questa volta, per esempio, i produttori hanno deciso di intervenire prontamente appena venuti a conoscenza di tutto.
È proprio il Ministero della Salute ad aver divulgato la notizia, così da poter informare più persone possibili e in meno tempo: vediamo quindi nel dettaglio di che cosa si tratta effettivamente e soprattutto quali sono questi alimenti effettivi che non dovremmo per niente consumare.

Come vi abbiamo già anticipato in precedenza, nelle ultime ore, una notizia non proprio piacevole, ha iniziato a circolare velocemente e riguarda proprio uno strano ritiro di alcuni prodotti alimentari. In questo caso si tratta di preciso di alcune tipologie di gelato confezionato, all’interno del quale potrebbe essere presente una sostanza pericolosa per la salute del nostro organismo. Stiamo indubbiamente parlando dell’ossido di etilene.

Questi gelati sono, appunto, pieni di parassiti e proprio per tale motivo non devono essere assolutamente ingeriti dall’uomo. Ma che cosa è l’ossido di etilene? Cerchiamo brevemente di fare chiarezza. Questa sostanza è composta maggiormente da ossigeno (H2O) ed è alquanto irritante se viene esposta all’inalazione e pericolosa se messa a contatto con l’aria. Nonostante ciò però viene ugualmente utilizzata per diversi aspetti nei silos e proprio nei magazzini dove vengono riposti gli alimenti.

Questo viene però fatto per via di un semplice motivo: la sostanza viene utilizzata per mantenere lontana qualsiasi tipologia possibile di batterio, come ad esempio la salmonella. L’ossido di etilene è stato ritrovato anche nella farina di carrube, cioè in quel tipo di farina che viene utilizzata proprio nei gelati confezionati per via delle proprietà dolcificanti. Ma come possiamo identificare il gelato contaminato? Basterà semplicemente controllare l’etichetta, sulla quale deve essere scritto “E410″ o sulla gomma di Guar “E412″ se il prodotto è contaminato.