Il giusto metodo per conservare le uova: ecco il segreto

A chi non piacciono mangiare le uova, magari strapazzate o le favolose omelette? Sono solo due delle infinite possibili ricette a base di uova che possiamo realizzare in modo veloce e semplice. Per godersi in tutta tranquillità un buon piatto, basta prestare attenzione a poche semplici regole di igiene. Se acquistiamo le uova al supermercato, bisognerà assicurarsi che la confezione e le uova siano perfettamente integre. Batteri come la salmonella, infatti, non aspettano altro che un piccolissimo spiraglio per intrufolarsi.

Appena acquistate dal supermercato, refrigerate le uova per diminuire così i rischi di salmonellosi. Molti studi hanno dimostrato che una buona refrigerazione del prodotto può influire sulla qualità e il valore gastronomico delle nostre uova. E, dal momento che la crescita dei batteri può avvenire facilmente tra i 4° e i 60°, conservare le uova in frigo eviterà ai batteri di proliferare. Se vogliamo garantire, quindi, la durata di conservazione delle uova, non dobbiamo tenerle fuori dal frigorifero per un tempo troppo lungo.

Naturalmente, se avete la fortuna di acquistare le uova fresche direttamente dal vostro contadino di fiducia, la refrigerazione delle stesse non è necessaria. In questo caso le uova sono completamente sterili, se si tratta di un animale in salute, e la possibilità, secondo le autorità sanitarie del settore, che una gallina fosse portatrice di salmonellosi, con conseguente contaminazione dell’uovo, è stimata in tre per ogni milione di uova.

Sul proprio guscio, le uova del supermercato hanno un codice stampato, mediante il quale abbiamo la possibilità di avere tutte le informazioni principali sulle uova acquistate. L’etichettatura sull’uovo, da la possibilità al consumatore di tracciare tutta la filiera produttiva del prodotto. L’etichettatura delle uova è obbligatoria per legge e non può più essere lasciata alla discrezione del singolo produttore. Se siete abituati a separare i tuorli dall’albume manualmente, sappiate che i batteri, potrebbero ristagnare sulla superficie del guscio, ed essere più veloci di voi a saltare dentro.

Oggi esiste in commercio uno strumento da utilizzare in maniera semplice e rapida (con un prezzo piuttosto economico), il separatore d’uovo. Ricordate di lavarvi sempre in maniera accurata le mani dopo aver finito di lavorare le uova crude. Infine, quando cuocete le uova, state molto attenti di portarle a una temperatura utile da eliminare ogni tipo di batterio e attenzione alle preparazioni dell’uovo crudo (come nel caso del tiramisù), per le quali vi consigliamo di provvedere alla pastorizzazione scaldando le uova a bagnomaria a 85° girandole continuamente per non farle rapprendere.