La marca di gelato più scarsa e infettata dai vermi sul mercato: attenzione ecco quale

Oggi voglio proprio “deliziarvi” con una notizia abbastanza particolare. Ecco gli ingredienti in questione: crema, cioccolato, con sopra un po’ di larve. No, mi dispiace per voi ma non sto mica scherzando. Prendere un gelato in Portogallo sta prendendo ormai una piega inaspettata e per molti anche abbastanza stomachevole. Eppure funziona, eccome se funziona.

Si chiama Myiced ed è una catena di gelaterie che ha puntato tutto sull’originalità dei loro gusti. Così, due anni fa, ha ben pensato di inserire sulla lavagna dei propri negozi, il gusto “larve di insetti” nelle guarnizioni da scegliere per i propri frozen yogurt preferiti.
Lo stupore iniziale è poi diventato curiosità e i portoghesi ci hanno provato. “Degli insetti sul cono?” domandavano stupiti e sconcertati i clienti ai gelatai nei primi giorni del lancio, scoprendo poi che, nella versione portoghese, la consistenza è alquanto “secca e croccante”.

Non chiedeteci perché, ma la cosa ha veramente funzionato e in pochissimi mesi la catena non solo si è ingrandita, ma ha anche aperto nuovi negozi in tutto il Paese atlantico. Visto che le larve sono state, in qualche modo, ben digerite, Myiced ha deciso di andare oltre e da pochi mesi propone perfino le larve anche come “topping“, ovvero la salsa dolce che serve per guarnire per gelati e yogurt.

Il tabu si era rotto due anni fa e l’azienda ha deciso di sfruttare l’ultima normativa dell’Unione europea sull’utilizzo alimentare degli insetti.  Le larve che si trovano nelle gelaterie vengono, infatti, ben disidratate tramite un processo chiamato liofilizzazione per poi essere nuovamente congelate sottovuoto. La Fao d’altronde ritiene che questo sia un tipo di cibo sostenibile e che rappresenta un’alternativa al consumo di proteine animali influendo positivamente sui disastrosi cambiamenti climatici.

Il dirigente di Myiced João Gouveia rivendica la sua scelta dicendo che il loro marchio vuole più di ogni altra cosa fornire delle nuove ed attiranti esperienze di gusto ai suoi clienti, seguendo una linea strategica che sia coerente e che cerchi, in ogni modo, di sfidare il convenzionale e mirando sull’investimento di settori come il cibo sano ed ecosostenibile. A testimonianza della “sfida alla convezione” nei banconi della catena erano arrivati anche i gusti “carbone vegetale” “oro commestibile” ma da pochi giorni è arrivato anche un nuovo gusto: la cannabis. Il colore sarà verde e la percentuale di thc sarà inferiore allo 0,2%, infatti non sono previsti effetti psicotropi o terapeutici.