Tre marche di pasta che non sono contaminate da vermi: Attenzione

Il piatto più diffuso nel nostro paese è la pasta. infatti, l’Italia viene considerata come la patria di questo prodotto, proprio per questo è senza dubbio uno degli alimenti più consumati, non solo nel nostro paese, ma perfino in tutto il mondo. Sono moltissimi i tipi di pasta presenti in commercio. Nella lista dei più diffusi, di certo non possono mancare gli spaghetti, i fusilli, i maccheroni, i tubetti, le farfalle, le mezze maniche, le pennette, le tagliatelle e potrei continuare ancora.

Di conseguenza, anche le marche che li commercializzano sono veramente tantissime, infatti sugli scaffali dei supermercati possiamo trovare molti marchi differenti, i quali si distinguono per metodo di produzione, per la farina utilizzata, per il contenitore (può essere sia di plastica che di cartone) e per tanto altro ancora. In questo periodo purtroppo sono arrivate moltissime lamentele, le quali riguardavano l’inaspettato ritrovamento di insetti anche nelle marche più famose. Dunque, non dobbiamo stupirci, se prima o poi dovessimo trovare anche noi dei piccoli animali che infestano le nostre dispense.

Alla maggior parte della gente la cosa provoca un certo disgusto, ma invece in parecchie parti del globo, come ad esempio in India e in Thailandia, vengono realizzati delle vere e proprie pietanze a base di “animaletti” di ogni genere. A cosa sono dovuti questi ritrovamenti? Vediamolo insieme. Questi cosiddetti “animaletti”, si sviluppano nella pasta per una motivazione valida e ben precisa. Sono causati dai vari parassiti che tendono a depositare le loro uova nei cereali.

Anche se il grano prima di essere lavorato, viene pulito, non sempre questo processo riesce ad eliminare tutte le impurità presenti, dunque, non tutte le uova potrebbero venire distrutte durante le fasi di preparazione della nostra pasta. Dalle uova una volta schiuse fuoriescono dei vermi che in seguito si trasformeranno in farfalline. L’insetto della pasta senza dubbio più famoso è il Tenebrio Molitor, il quale è capace di deporre fino ad un massimo di 600 uova nel giro di soltanto pochi giorni (2 /3 giorni).

Come possiamo fare per prevenire il problema? Oppure per eliminarli quando si sono già manifestati? Ecco come fare. Innanzitutto dobbiamo necessariamente dividere i cereali e la pasta(possiamo farci aiutare da dei contenitori ermetici); in seguito bisogna controllare fino in fondo tutta l’intera dispensa e pulirla accuratamente senza usare prodotti chimici, utilizzando acqua calda e aceto. Infine, quando abbiamo disinfettato tutto e sistemato nuovamente i prodotti, è consigliato posizionare bene negli angoli delle piccole foglie di alloro.