Uova bucate in commercio: ecco cosa sta succedendo

Le uova sono un ingrediente fondamentale in cucina, elemento cardine di moltissime ricette presenti in tutto il mondo. Esse sono utilizzate per preparare svariati piatti, dagli  antipasti, ai primi, ai secondi ma soprattutto i dolci. In particolar modo le uova vengono utilizzate per le creme e le salse, in cui alle volte possono essere poco cotte o addirittura utilizzate crude.

Il guscio delle uova rischia di contaminarsi molto facilmente per via del contatto con l’ambiente e delle feci stesse delle galline. Bisogna prendere con cura le uova per evitare che ogni eventuale contaminazione possa penetrare all’interno delle uova, oppure che si trasferisca ad altri alimenti con cui potrebbero entrare in contatto o alle superfici e agli utensili della cucina stessa. La correlazione fra le uova e un rischio alimentare è un fatto risaputo ma spesso viene sottovalutato e quindi alcuni comportamenti che potrebbero evitarlo non vengono presi in considerazione.

Per maneggiare e conservare le uova nel modo più corretto possibile è necessario tenere ben presente che la principale causa di microrganismi patogeni è proprio il guscio. Infatti dopo la deposizione dello stesso, l’involucro è soggetto a molti fattori inquinanti. La flora microbica che si raccoglie nel guscio potrebbe essere diversa e composta da tantissimi tipi di batteri, dai lieviti per arrivare persino alle muffe. La salmonella è uno tra i batteri più facili da riscontrare, appartenente alla famiglia delle Enterobatteriaceae.

La salmonella ha come habitat naturale il tratto intestinale sia dell’uomo che degli animali e la sua diffusione è una conseguenza di una contaminazione fecale. La malattia legata a questo patogeno può colpire sia gli esseri umani che gli animali. Nell’uomo i sintomi generalmente avvengono circa dopo 12 massimo 72 ore dal consumo di un alimento contaminato dalla salmonella e si presenta con forte diarrea, febbre improvvisa e crampi addominali. Solitamente il recupero di questa malattia dura dai 3 ai 7 giorni e nella maggior parte dei casi non si ha bisogno di assumere farmaci.

Alcuni soggetti come i neonati, gli anziani o le persone che un sistema immunitario compromesso potrebbero però aver bisogno di un ricovero ospedaliero. Come possiamo evitare tutto questo? Sicuramente dovete scegliere accuratamente le vostre uova durante l’acquisto. E’ bene, inoltre, accertarsi dell’integrità dei gusci perché sempre più spesso capita di trovare in commercio uova bucate e quindi predisposte a contaminarsi, evitare uova sporche e soprattutto sporche di feci. Preferite, infine, l’acquisto di uova dai produttori locali in imballaggi appropriati.