Questa marca di pomodoro in scatola è la più buona di tutte: ecco quale

I pomodori in scatola sono uno degli alimenti più pratici e che fanno molto bene alla nostra lunga. La cottura ha due vantaggi fondamentali: 1. distrugge la solanina, una sostanza che troviamo anche in altri ortaggi, che, a dosi elevati, può diventare particolarmente tossica per il nostro organismo; 2. aumenta la disponibilità e la concentrazione del licopene, un ottimo antiossidante che contribuisce a mantenere le cellule in stato giovanile.

Per capire quale sia la marca di pomodoro in scatola più buona in commercio è importante imparare a leggere le etichette.
I pomodori conservati in maniera corretta hanno una vita di circa 2 anni ma possono arrivare a più di 3, è normale, quindi, trovare sugli scaffali delle confezioni preparate anche un solo anno prima. Se volete dei pomodori freschi è bene saper decifrare il codice.

La scritta è composta da una lettera dell’alfabeto che è seguita poi da un numero compreso tra 1 e 365. La lettera indica l’anno, invece il numero indica il giorno in cui i pomodori sono stati inscatolati. Potrebbe esserci indicata anche una seconda lettera dopo il numero che indica i lotti relativi ai periodi di durata inferiori alla giornata lavorativa. Ad esempio, quando su una scatola di pelati è indicato il codice “E218”, significa che il confezionamento è avvenuto nel duecentodiciottesimo giorno dell’ anno 2011, ovvero il 6 agosto: una data abbastanza consona per la raccolta.

Oltre alla lettura delle etichette, tuttavia esistono anche dei test che si possono effettuare per garantire al meglio quale passata di pomodoro sia la migliore da comprare e da consumare tra le tante diverse marche. Come sempre, molti di noi, si affidano agli innumerevoli prodotti industriali, soprattutto magari a quelli che hanno un costo minore ma è cosa importante controllare bene l’origine e la quantità di sale che è presente in ogni scatola. Un’alternativa valida, presa in considerazione da moltissime persone, è quella di scegliere dei pomodori di origine italiana, che sono coltivati in modo sostenibile.

Il consiglio migliore che possiamo darvi è però quello di scegliere il pomodoro coltivato e confezionato dai contadini locali, che spesso e volentieri lo preparano in modo artigianale o meglio ancora lo preparano direttamente in casa secondo speciali antiche tradizioni ed utilizzando sempre pomodori a km0. E’ chiaro che, per essere sicuri al 100%, sarebbe bene coltivare da sé i pomodori nel proprio piccolo orto di casa e, se non disponete dello spazio necessario, basterà semplicemente avere dei grandi vasi dove poter piantare tutti i semini di pomodoro che cresceranno così magnificamente.