Tonno marcio: le ultime notizie riguardo la tragedia di questo tonno in scatola

Nell’arco della vostra vita, vi sarà sicuramente capitato di consumare cibo il scatola, poiché è molto più pratico e non serve tempo per prepararlo o riscaldarlo. Tra i cibi in scatola più consumati abbiamo il tonno. Questa specie di pesce però nell’ultimo periodo è stato oggetto di gravi lamentele e polemiche, le quali provengono dalla grande maggioranza dei consumatori italiani, e non solo (poiché il tonno italiano viene esportato in tutta Europa), e sono dirette verso le grandi multinazionali, produttrici di cibo in scatola.

I consumatori hanno deciso di innalzare questo enorme polverone a causa delle scarsa qualità del prodotto. Infatti anche le migliori marche di tonno in scatola sono risultate marce e dunque contaminate da diverse sostanze nocive e da vari batteri. La problematica salutare in cui possiamo imbatterci più frequentemente è l’intossicazione da istamina, chiamata anche sindrome sgombroide. Con questo termine ‘sindrome sgombroide’ si intende una malattia di origine alimentare, che generalmente è causata dal consumo di prodotti ittici contaminati da germi e batteri, in assenza di alterazioni organolettiche.

Non fermiamoci alle apparenze, perché c’è da fare una precisazione, i batteri responsabili di quest’intossicazione, di per sé non sono patogeni, ma sono capaci di trasformare un semplice amminoacido (ovvero l’istidina), il quale è presente in abbondanza in alcune specie di pesci, come ad esempio il tonno, lo sgombro, l’alice, ecc.., in istamina, la quale se è presente in grandi quantità, diventa la responsabile dello sviluppo della patologia. Quali sono i sintomi che ci permettono di individuare l’intossicazione? I sintomi si possono manifestare sia entro pochi minuti sia a distanza di qualche ora dal consumo del pesce contaminato.

La patologia interessa delle specifiche parti del corpo, come ad esempio la cute quando vediamo che si manifesta un eritema al viso oppure percepiamo una forte sensazione di calore; il sistema gastroenterico, quando si verificano diarrea, vomito o dolori addominali; in linea generale, sono frequenti anche mal di testa, palpitazioni e tremori. Per evitare la comparsa batteri, gli esperti consigliano di consumare il prodotto in scatola durante la giornata.

Se non riusciamo a consumare tutto il prodotto in tempo, è possibile, al momento dell’apertura, trasferire il prodotto in contenitori ben chiusi più piccoli e conservarli in frigorifero, preferibilmente ad una temperatura inferiore a 4°C. Nonostante questa soluzione è sempre meglio acquistare confezioni più piccole e dunque, adeguate al consumo della propria famiglia. Attenzione, non mantenere mai per più di 10 minuti (soprattutto in estate)il tonno a temperatura ambiente. Una volta aperto utilizziamo la quantità necessaria per le preparazioni del momento e poi riponiamolo immediatamente in frigorifero.