Mangiare questa tipologia di pasta tutti i giorni può far male: ecco quale

È pensiero comune credere che la pasta, in quanto carboidrato faccia ingrassare ed essere la responsabile dell’aumento di valori come il colesterolo e i trigliceridi. Nulla di più sbagliato. Ad alimentare queste informazioni infondate sono le innumerevoli fake news che circolano sul web e non solo; l’elemento preoccupante è che molto spesso sono notizie sottoscritte da gente che si definisce “professionista del settore”.

L’assurdità più grave sta nel consigliare di bandire completamente la pasta e il pane dalle diete, dimenticandosi delle tante proprietà benefiche che questi alimenti contengono. La pasta è un alimento cardine della dieta mediterranea e da quanto ci consigliano dei veri esperti del settore, ossia i medici nutrizionisti, le giuste quantità da assumere andrebbero decise in base ad alcuni fattori, quali l’età, il genere, il tipo di vita che conduciamo, la nostra occupazione e, persino, in base all’area geografica in cui viviamo.

Altro grande fattore per determinare il giusto quantitativo di carboidrati da assumere dipende anche dalle nostre condizioni patologiche. Quello che bisogna attenzionare è che non è la pasta in sé a farci male, bensì quello che utilizziamo come condimento e, soprattutto, quanto ne utilizziamo. Quando al supermercato dobbiamo scegliere un alimento ricco di carboidrati come la pasta, è importante fare attenzione a scegliere quelli che hanno un indice glicemico basso così da tenere sotto controllo il livello di zucchero nel sangue.

I medici nutrizionisti ci consigliano di scegliere prodotti che contengono carboidrati derivanti dai cereali integrali, quindi sarebbe meglio acquistare e consumare abitualmente pane e pasta preferibilmente integrali: in questo modo, grazie alle fibre presenti in questi alimenti integrali, aiutiamo il nostro corpo a rallentare l’assorbimento degli zuccheri e, di conseguenza, manteniamo basso l’indice glicemico. Altro accorgimento che gli esperti ci consigliano di seguire per tenere a bada gli zuccheri è di rispettare i tempi di cottura della pasta che, solitamente, vengono indicati sulla confezione.

Questo perché dal grado di cottura della pasta dipende anche la quantità d’acqua che l’amido presente nella pasta riesce ad assorbire, modificando così la digeribilità e quindi l’assimilabilità dei vari nutrienti presenti all’interno dell’alimento. Ultimo, ma non per importanza, accorgimento da tenere in considerazione riguarda i condimenti. I medici nutrizionisti ci consigliano di utilizzare quelli a base di olio extra vergine di oliva rigorosamente a crudo, anche in questo caso senza eccedere con le quantità, e accompagnare il tutto con verdure o legumi che ci aiuta no a tenere a freno la glicemia.