Mangiare questa tipologia di pasta ogni giorno può essere pericoloso: ecco quale

Grazie ad alcuni dati statistici è emerso che la maggior parte della popolazione italiana mangia la pasta ogni giorno. L’errata convinzione che la pasta fa ingrassare sta sempre di più per essere sdoganata, in quanto la popolazione sta diventando sempre più consapevole grazie all’aiuto dei medici nutrizionisti, ossia gli unici veri esperti del settore. Sono proprio loro a dirci che l’apporto calorico della pasta non dipende dalla pasta in sé, piuttosto dal condimento che utilizziamo.

Gli esperti ci consigliano di mangiare la pasta a pranzo e non a cena, questo perché a pranzo l’organismo avrà maggior tempo per smaltire e quindi avviare la digestione. Ci tengono a precisare che si tratta di un consiglio e non di un obbligo, in quanto da degli studi è emerso che per i soggetti che soffrono di disturbi del sonno, sarebbe meglio consumarla durante la cena piuttosto che durante il pranzo. Questo perché si tratta di un alimento particolarmente ricco di triptofano, una sostanza che stimola la produzione di serotonina, l’ormone che favorisce il rilassamento, e migliora la qualità del sonno.

La pasta possiede un indice glicemico mediamente alto, quindi subito dopo averla ingerita avremo una quantità elevata di zucchero nel sangue e l’insulina prodotta dal nostro pancreas non basterà per neutralizzarlo. Questo fenomeno può essere molto pericoloso, in quanto potrebbe comportare l’insorgenza del diabete. Per eliminare questa possibilità gli esperti ci consigliano di mangiare la pasta al dente: in quanto maggiormente è cotta la pasta più alto sarà l’indice glicemico.

Altro elemento da controllare è la quantità di pasta nella porzione giornaliera. Molte signore italiane si orientano “ad occhio”: questa non è una pratica propriamente corretta, vediamo insieme perché. Gli esperti ci consigliano di munirci di bilancia e non andare oltre gli 80 grammi a porzione. Ciò deriva dal fatto che il fabbisogno giornaliero dei carboidrati è di circa il 60%, quindi durante il resto della giornata necessitiamo di altro come, per esempio, i cereali soprattutto a colazione.

Certamente l’apporto calorico derivante dai cereali non dovrebbe mai mancare nemmeno durante gli altri pasti della giornata: abbiamo imparato a capire che la colazione è il pasto più importante della giornata e che quindi non bisogna sottovalutarla. Durante questo pasto potremmo assumere dei classici cereali biologici da accompagnare al latte, una barretta per spezzare la fame tra un pasto e l’altro e, infine, per cena potremmo sopperire al bisogno di cereali grazie all’assunzione di qualche fetta di pane, meglio se integrale.