Attenzione a mangiare questa pasta: ecco cosa può accadere

Secondo un’ultima analisi svolta di recente ci sono dei pericoli non indifferenti per la salute, in alcune marche di pasta vendute in Italia per via della presenza di pesticidi e glifosato. Su questo argomento, già mesi fa, è andato in onda un servizio davvero interessante a Striscia la Notizia, servizio che ha suscitato l’interesse di tutti gli italiani. Il tema era proprio la qualità della pasta italiana, analizzate e votate in base al tipo di grano utilizzato e all’eventuale presenza di sostanze. Stando all’indagine condotta, molte delle paste in vendita nei vari supermercati italiani sarebbero contaminate dal glisofato, ovvero un pesticida sempre più sotto accusa in quanto ritenuto cancerogeno anche se purtroppo è ancora molto usato ovunque, incluso il nostro Paese.

Nel corso della puntata di Striscia la Notizia, Max Laudadio il giornalista imp0iegato in questa tipologia di servizi, ha raccontato l’inchiesta condotta sulla pasta italiana e sui potenziali pericoli di essa, riportando i risultati emersi dall’analisi e consigliando di evitare il consumo di alcune marche perché contaminate da micotossine e glisofato per effetto delle importazioni di grano dagli Stati Uniti e dal Canada. Proprio per evitare queste contaminazioni, molti big della pasta italiana hanno deciso di rinunciare completamente al grano proveniente da quelle zone per ridurre ogni potenziale rischio.

Durante un’intervista fatta a degli esperti, è intervenuta anche un’oncologa alla quale sono stati chiesti i reali pericoli legati al glisofato, e delle micotossine. Tornando all’analisi condotta, sono stati mandati in laboratorio ben 20 marche di spaghetti differenti, e in base ai risultati ottenuti, ne è uscita fuori l’ipotesi che quel carico d’Oltreoceano possa finire nei nostri piatti con il suo bagaglio ingombrante di erbicida probabile cancerogeno per la Iarc. In ben 7 tipologie di pasta su 20 analizzate, sono state trovate tracce di glifosato e in 6 di queste 7 il grano era stato importato anche da paesi extraeuropei.

Si tratta di grano proveniente dal Canada? Per alcuni campioni di pasta il sospetto è stato molto forte ma non si ha la certezza in quanto la normativa sull’etichettatura presente nella confezione consente alle aziende di indicare genericamente la provenienza “Ue” e/o “non Ue”, senza specificare. Di certo il glifosato non viene comunque usato solo dall’estero, come testimonia la sua concentrazione- seppur è spesso contenuta e sempre al di sotto dei limiti di legge come per molti altri campioni- riscontrata all’interno di spaghetti italiani con grano al 100% assolutamente italiano.