Ecco 5 sintomi del colesterolo alto: il numero 3 sconvolge tutti

Un aumento del colesterolo totale nel nostro sangue può essere dovuto a motivi di natura genetica (come ad esempio l’ipercolesterolemia familiare), l’ipotiroidismo, l’epatopatie, vari disturbi che determinano stasi biliare, la sindrome nefrosica, l’alcolismo, il diabete mellito e l’assunzione di farmaci come corticosteroidi e contraccettivi. Nelle sue fasi iniziali, il colesterolo alto è una condizione pressoché asintomatica, cioè non comporta vere e proprie manifestazioni indicative della sua presenza.

L’unica eccezione è rappresentata dall’ipercolesterolemia familiare omozigote perché in questo caso, già dalla primissima infanzia si notano alcuni depositi di colesterolo nella pelle, nei tendini e anche intorno alla cornea dell’occhio, oltre che alla presenza di placche lipidiche.
Ma quali sintomi comporta il colesterolo alto? Il colesterolo alto non provoca si per sé nessuno sintomo al paziente, fatta eccezione per alcuni rari casi di ipercolesterolemia familiare omozigote sopra citata, ma tra i sintomi più allarmanti di queste malattie ricordiamo:

-il dolore toracico con forte senso di oppressione e costrizione (come se un macigno gravasse pesantemente sul proprio petto o come se fosse stretto da una morsa), soprattutto durante periodi di forti stress psicofisici;
-zoppia o crampi frequenti durante una camminata;
-confusione mentale;
cefalea.

In un lontano studio condotto nel 1953, su alcuni cadaveri di giovani soldati statunitensi deceduti durante la guerra di Corea, William F. Enos e i suoi collaboratori professionisti notarono che, nonostante questi soldati non avessero sintomi di malattia cardiovascolare:
-il 35% del campione presentava comunque un qualche visibile ma insignificante restringimento di uno o più vasi coronarici;
-il 39% presentava una stenosi (ovvero un restringimento dovuto all’ispessimento della placca aterosclerotica) tra il 10 e il 90%;
-e il 3% presentava invece una stenosi completa di uno o più vasi coronarici.
Soltanto il 23% di questi soldati vantava le arterie coronarie macroscopicamente normali.

Dall’ anno 1953 in poi, moltissimi altri studi condotti hanno poi confermato come il processo aterosclerotico inizi già durante l’età pediatrica e come la sua insorgenza e la sua evoluzione siano correlati ai valori di colesterolemia: tanto più questi sono ben elevati e tanto maggiore è il rischio. Curiosità: gli alti livelli di colesterolo presenti nel sangue devono essere trattati con una dieta equilibrata (evitando, in particolar modo le carni grasse, le frattaglie e le uova); con l’astensione dal fumo; con esercizio fisico regolare e con farmaci che sopprimono la sintesi del colesterolo o che vanno ad interferire con l’assorbimento del colesterolo da parte di tutto il tratto gastrointestinale.