Quante volte a settimana posso mangiare uova? “Attenzione”

Le uova rappresentano uno di quei pochi alimenti, che possiamo ritrovare alla base di molti piatti e prodotti tipici della cucina Italia e non solo, di conseguenza siamo portati a consumarli molto frequentemente, forse in alcuni casi, anche più del dovuto, ma prima di vedere cosa dicono gli esperti in merito, vediamo ciò che le uova rappresentano sotto il profilo nutrizionale. Quest’ultime sono indubbiamente tra gli alimenti più nutrienti, soprattutto poiché molto ricche di proteine nobili. Per essere precisi, ne contengono su per giù una dozzina di grammi ogni 100 grammi di alimento.

Ma ciò che più conta è che quelle specifiche delle uova, sono proteine di altissimo valore biologico, annoverate perfino tra le più assimilabili e complete in assoluto, ovvero con tutti gli amminoacidi essenziali e, per giunta, nelle perfette proporzioni. Nelle uova, troviamo anche una grande quantità di grassi (una decina di grammi per 100 grammi di uova), soprattutto monoinsaturi e polinsaturi, i quali sono particolarmente benefici. Di certo tra le sostanze più frequenti, non dobbiamo dimenticare di citare i minerali, come ad esempio il ferro e il selenio, per quanto riguarda le vitamine, invece, all’interno delle uova, troviamo la vitamina A, la B2, la B5 e la B12. I carboidrati figurano invece solo in piccole, oserei dire quasi inesistenti tracce.

Naturalmente, le uova sono una delle maggiori fonti di colesterolo, nello specifico oltre i 350 mg, per ogni 100 g. Il contenuto calorico in totale, si aggira relativamente a 130 Kcal/100 g. Proprio in virtù del contenuto di colesterolo citato poco prima, le linee guida sull’alimentazione raccomandano il consumo di minimo un uovo almeno 2 volte alla settimana, altre linee guida, quelle più generose, si spingono fino a 5 volte a settimana. Ovviamente si tratta di limiti che non trovano piena corrispondenza nella letteratura scientifica, e dunque, non dovrebbero essere estese alla popolazione generale, ma solo a determinati soggetti.

Per quanto riguarda i soggetti che non soffrono di particolari disturbi e non presentano neppure criticità legate al metabolismo del colesterolo, gli studi epidemiologici più moderni (degli ultimi 5 anni) e meglio condotti indicano con precisione che può ritenersi sicuro il consumo di un uovo intero al giorno. Comunque sia, bisogna prestare molta attenzione, non solo alle uova tali e quali, ma anche al quantitativo totale di uova consumato, mi riferisco a quelle comprese in altri piatti e prodotti in forma nascosta o in apparente, ad esempio come la pasta all’uovo, i biscotti e altri dolci.