Se il pomodoro ha questo colore non mangiarlo: “attenzione”

Avete mai sentito parlare di pomodori colorati? Ebbene si cresce sempre di più l’interesse dei mercati verso il consumo di pomodoro da mensa nel segmento delle specialities. Un trend positivo sotto ogni aspetto che non può essere limitato al solo colore della buccia oppure alla forma della bacca, per quanto accattivanti: il breeding deve assolvere anche alle esigenze di gusto e qualità organolettiche nel loro complesso, senza trascurare gli elementi che attengono alla sua coltivazione.

Vedere i pomodori di colori particolari ed insoliti potrebbe destare un po’ di preoccupazione ma è tutto sotto controllo e assolutamente sicuro. Quindi, dato l’entusiasmo generale, si è migliorata ed ampliata la gamma dei colorati e dei pomodori gourmet con tre varietà che sviluppate mediante metodi di breeding tradizionali:

Summer F1: un datterino giallo che si presenta con un frutto elegante, di colore giallo intenso e che distingue per gusto, lucentezza ed elevato grado brix con una buona consistenza ed un’ottima conservabilità;
Judith F1: datterino di colore arancione brillante che presenta una polpa gustosa e consistente ed ha un ottimo sapore, elevato grado brix ed alta produttività;
Samoa F1: mini plum zebrato, varietà a maturazione precoce. Il frutto è di circa 25-30 g e presenta un colore verde con delle striature scure che gli conferiscono una caratteristica unica nel suo genere.

Le aziende hanno scelto di diversificare un po’ il loro target decidendo di puntare sulle specialità come datterini, ciliegini e mini plum di diversi colori e dimensioni senza limitarsi alle apparenze ma prestando anche molta attenzione alle caratteristiche organolettiche e agronomiche del prodotto. Summer F1, Judith F1 e Samoa F1 si contraddistinguono, infatti, non soltanto per il loro aspetto alquanto attrattivo, ma soprattutto per l’eccellente gusto, l’elevato grado brix e l’ottimo bilanciamento di acidi-zuccheri. E’ stato fatto anche un ottimo lavoro anche per quanto riguarda gli aspetti della parte in campo, quali ad esempio l’ampio calendario produttivo e l’ampio spettro delle resistenze genetiche.

L’eleganza, la conformazione e la ricchezza dei grappoli, fanno sì che tali varietà possano essere raccolte con molta facilità, anche a frutto singolo, e confezionate nelle più diverse tipologie di packaging. Queste tre varietà risultano davvero ideali per essere consumate come snack oppure per essere utilizzate in mix con altri pomodorini rossi per preparare fantasiose insalate miste e colorate, al fine di riuscire a suscitare l’interesse del consumatore finale. Del resto, questo settore ricerca comunque sempre di più specialità non solo in grado di offrire accostamenti di colori, ma anche gusto e consistenza, al servizio della vera ristorazione gourmet.