Quando compri acqua in bottiglia stai attento a questo simbolo

Sono in molti a chiedersi quale sia la tipologia di acqua migliore per il nostro organismo, scegliere quella più adatta sembra quasi un’impresa impossibile, in realtà l’etichetta apposta su ogni bottiglia svolge esattamente questo fondamentale ruolo, chiarirci quale acqua bere e perché. Dunque la vera domanda è se sappiamo leggere o meno l’etichetta dell’acqua, seguendo il significato dei vari parametri riportati su ogni confezione. Vediamo insieme come fare. Innanzitutto, dobbiamo dire che il fabbisogno giornaliero d’acqua di ogni uomo corrisponde a circa 2 litri.

Nonostante molti sottovalutano questo fattore, è molto importante che ognuno di noi mantenga il livello di idratazione del corpo stabile poiché l’acqua è una di quelle sostanze di maggiore importanza per il corretto funzionamento del nostro organismo, poiché partecipa a diversi processi vitali, come ad esempio la regolarizzazione dell’attività intestinale, il mantenimento di un volume costante del sangue o l’eliminazione delle scorie in eccesso.

Sia che siano distribuite da reti idriche locali o imbottigliate e messe in commercio nei supermercati, le acque sono diverse una dall’altra, a seconda della composizione chimica del liquido, quindi, per capirci, dei sali minerali contenuti al suo interno. Per citarne qualcuno, dal bicarbonato al magnesio, dal sodio al calcio. Ognuno di questi elementi ha una propria importanza, infatti, se troppo o troppo poco presente potrebbe essere nocivo per la salute a meno che il soggetto che ne usufruisce, non sia affetto da determinati disturbi o stati di salute, i quali prevedono l’assunzione di un tipo di acqua in particolare.

Per le donne che si trovano in stato di gravidanza, è preferibile un’acqua oligominerale, ovvero quella che contiene un basso contenuto di nitrati, da alternare con acque mediominerali, in particolare calciche. In questo modo si riesce a fornire all’organismo della gestante il giusto apporto di calcio. Nella fase successiva dell’allattamento, la situazione non cambia Infatti, esattamente come per le donne in gravidanza, è preferibile usufruire di un’acqua oligominerale in unione ad un’acqua calcica e un’acqua ferruginosa.

In questo modo, a causa del basso quantitativo di ferro contenuto nel latte materno, riusciremo a compensarlo. Adesso ecco una piccola curiosità, poiché sto per svelarvi che c’è un’acqua apposta per chi vuole perdere peso, vediamo di cosa si tratta. Per il dimagrimento è indicata un’acqua oligominerale sicuramente iposodica, per capirci, a basso contenuto di sodio. Attenzione però, non basterà solo bere quest’acqua per dimagrire, ma quest’ultima è dev’essere associata ad un alimentazione sana e ad una regolare attività fisica.