Ecco perché non dovresti mangiare pasta di sera: “pazzesco”

La pasta è molto probabilmente il piatto con cui noi italiani ci identifichiamo e veniamo identificati in tutto il mondo. Oltre ad essere un alimento versatile, la pasta accoglie il beneplacito dei nutrizionisti, che insieme alle verdure e ai legumi forma un primo piatto gustoso e ben bilanciato. Noi italiani siamo abituati a mangiarla una volta al giorno nei modi e forme più svariati, non riusciamo proprio a rinunciarvi nonostante sono comunque sia in molti ad evitare di mangiarla dato che si ritiene sia un alimento calorico, specialmente di sera.

Ma è vero che la pasta a cena fa male? Mangiare pasta la sera non fa male alla nostra salute dato che, come il riso, il pane e altri cereali, contiene una certa quantità di carboidrati che non deve mancare ad ogni pasto, in quanto costituisce la nostra fonte energetica primaria. Se assente, il nostro organismo è costretto a recuperare quell’energia da altri nutrienti, come ad esempio dalle proteine per cui non c’è nessun motivo nutrizionale per evitare la pasta in favore di altri carboidrati complesso.

Tuttavia ci sono doversi accorgimenti a cui prestare attenzione: la pasta è sempre servita con un condimento, che può migliorarne o peggiorarne i vari equilibri nutrizionali. Una pasta alle verdure saltate non avrà mai le stesse calorie e gli stessi valori nutrizionali di una ricca di burro, besciamella o panna. Un’altra argomentazione di chi sostiene che mangiarla la sera faccia male è legata al presunto fatto che possa rallentare la digestione. Possiamo dire che anche per questo si tratta di una falsa credenza: essa si digerisce molto più facilmente e rapidamente della carne o dei formaggi e potrebbe favorire anche una migliore qualità del sonno.

E’ stato dimostrato anche da diversi studi che assumere alimenti ricchi di grassi a cena peggiora di gran lunga il riposo e aumenta la probabilità di incappare in apnee notturne. E’ bene inoltre fare un accenno alle porzioni purché non siano esagerate ma abbiano un valore calorico proporzionato al nostro fabbisogno giornaliero e vi possiamo suggerire che il volume di riferimento più pratico che abbiamo sempre a disposizione per la visualizzazione delle porzioni è la nostra mano. Per esempio, per quanto concerne la pasta, è possibile individuare e quantificare in volumi la giusta porzione utilizzando semplicemente la mano chiusa a pugno.