Quali sono le controindicazioni del miele? Ecco la risposta

Il miele è una sostanza zuccherina di consistenza viscosa che viene elaborata dal nettare dei fiori (miele di nettare) o dalle secrezioni da parte delle piante (miele di melata) da alcuni insetti imenotteri, in particolare l’ape domestica. Si presenta con un colore giallo ambrato, che è più o meno intenso a seconda del tipo di miele e se sottoposto a raffinazione, viene usato come alimento naturale e come dolcificante. Esistono diversi tipi di miele che possono essere distinti in base alla provenienza del nettare (miele di acacia, di tiglio); in base al colore (miele bianco, biondo); a seconda del metodo di estrazione (miele vergine, centrifugato, torchiato). Quali sono le sue proprietà nutrizionali?

Possiamo affermare che 100 grammi di miele sviluppano circa 300 calorie. Ma quando non si deve mangiare il miele? Dato il suo elevato tenore calorico, il consumo risulta controindicato nei soggetti affetti da diabete e nelle persone in sovrappeso o obese; inoltre a causa del rischio di infezione da tossina botulinica, ne è particolarmente sconsigliato l’uso anche nei bambini al di sotto del primo anno di età.
Il miele è acquistabile tutto l’anno ed è di semplice reperibilità. I benefici per la nostra salute che possono derivare dal consumo di miele sono diversi.

Secondo diversi studi, esso è perfettamente in grado di stimolare la memoria e la concentrazione oltre ad essere capace di alleviare l’ansia e lo stress. Poiché è anche in grado di agire sulla nostra flora batterica intestinale, il miele può essere ritenuto un ottimo alleato dell’intestino e le sue proprietà antibatteriche naturali lo rendono perfino un valido rimedio contro la tosse, il mal di gola ma in generale contro tutte le affezioni delle vie aeree superiori. Nel settore della cosmetica questo dolce alimento viene utilizzato al fine di eliminare le impurità della pelle e per dare una bella luminosità ai capelli.

Vediamo adesso delle piccole curiosità che riguardano il miele. Diciamo intanto che è uno dei pochi cibi che, se conservato sottovuoto, gode di una vita quasi eterna e può rimanere commestibile anche per millenni.Questa non è affatto una magia ma un semplice fenomeno scientifico: essendo una sostanza poco umida e tanto acida, non è assolutamente ospitale per la crescita e la proliferazione dei batteri. Altra cosa: esso non va messo in frigo perché non va a male e quindi sarebbe proprio inutile; il clima freddo e umido del frigorifero servirebbe soltanto ad accelerare il processo di cristallizzazione.